- Accesso stradale
- Strada pulita fino al divieto 1340m
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1400
- Traccia GPX
- Boucle da Clot la Pierre
Partenza alle 7:30 dal park sopra Villanova, sci ai piedi dal bivio di Crosenna (un breve gava&buta obbligato a Mirabouc). Nebbia fitta fino al Pra, in progressivo diradamento fino alle barricate, per cui neve rigelata con 1mm di fresca sopra in aumento che faceva un discreto zoccolo. Traverso delle Barricate tracciato da diversi passaggi per cui comodo. Piuttosto che ravanare nel canale in salita ho preferito fare la boucle salendo il vallone fino al bivacco Salvasera, poi sci ai piedi fino alla selletta dove parte il canale N di Clot la Pierre (tracce della scorsa settimana completamente coperte), da lì in su in cresta coi ramponi. La cresta pur non avendo difficoltà di rilievo è molto stretta ed esposta, un piccolo Lyskamm ben divertente (occhio alle cornici però). Alle 11 inizio a scendere dall’ometto della q.2745: qualche curva su 4 dita di farina fino al colletto d’entrata del canale. In ingresso conviene stare sulla dx per evitare un bombé (non credo sia una placca a vento ma nel dubbio…). 3 curve su farina leggermente addensata dal vento e poi 200m di farina fredda, assestata e sicura fino al traverso della cascata: esattamente come mi ero immaginato di sciare questo canale. Il traverso sopra la cascata è meno esposto di quello che sembri da lontano ma è comunque vietato scivolare, la spalletta ha una cornice di mezzo metro piuttosto continua per cui per passarla sono passato il più alto possibile dove era più bassa (picca alla mano comoda). 4 curve sospese sul traverso su farina pressa e poi canale basso: ingresso con un larice rompiballe in mezzo e poi neve strana, una specie di farina ventata su fondo gelato. Dove il canale gira a SE bella primaverile permissiva. Dalla conoide stando in dx bei riporti di farinella recente fino ad arrivare al traverso delle Barricate. Qui qualche tratto a scaletta è obbligatorio ma non c’è da ripellare. Ovviamente invece che seguire pedissequamente il sentiero ho fatto il taglio che scende diretto alle gr. del Pis, poi da lì su primaverile morbida ma non sfondosa in breve si è giù al Pra. Stradina scorrevole (consigliato il taglio della Madonnina che permette di evitare 2 valanghe) con un solo gava&buta in risalita a Mirabouc.
Dopo averlo percorso una volta a piedi e averlo osservato e fotografato chissà quante volte, finalmente sono riuscito a metterci gli sci sopra: una volta che si è dentro non fa particolare effetto ma l’ambiente è grandioso, isolato e sospeso. Con questa neve tecnicamente non è niente di difficile (tranne il traverso dove se si sbaglia ci si trasforma in Greg Louganis) ma il piacere di sciare una “linea” così esula da numeri, gradi, prime/seconde/n-esime discese ecc.