Visto l’intasamento dovuto alla Fausto Coppi in quasi tutte le vallate cuneesi optiamo per la valle Stura. La via è ben visibile dal Colle della Lombarda (vedi foto) ed è da tenere a mente l’attacco della prima paretina in quanto l’avvicinamento dopo l’insenatura (nella relazione chiamata bunker) non ha più tacche rosse (esse proseguono sul sentierino in piano che però porta da un’altra parte) e occorre proseguire un po’ a caso nella pietraia seguendo radi ometti fino ad arrivare allo spit con cordone bianco e targhetta (40′ dal colle a passo normale). La via è ottimamente spittata e non occorre integrare, L1 e L2 sono appoggiati ma carini su buona qualità della roccia (direi 5a entrambi), poi ci si rimette le scarpe e si fa il trasferimento fino ad un nuovo spit con cordone bianco (150m in pietraia); qui inizia L3 facile (direi 5b) ma con scarsa qualità della roccia (attenzione!!!), L4 e L5 sono i più belli, continui e verticali con un paio di passaggi sul 5c, L6 corto ma con un passaggio poco intuitivo in cui conviene stare a sx sullo spigolo (direi 5b).
le soste utili per le doppie hanno tutte l’anello per la calata. Noi giunti a fine via siamo scesi nel canale immediatamente a dx per evitare di passare dalla cima della Lombarda dato l’imminente pericolo di temporale.
Nel complesso ambiente silenzioso per una giornata relax.
Con Roby