- Accesso stradale
- Asfalto d'epoca, forse dal 93 mai piu' rifatto...
Saliti il sabato pomeriggio al Daviso. Clima equatoriale , prima parte di sentiero in un bosco/sottobosco stile giungla, splendida pero’ la fioritura di maggiociondoli.
Clima un po’ migliore solo dal traverso dopo l’alpe Crotte a quota 1750.
Partenza domenica mattina h 05:40. Clima afosissimo gia’ a quell’ora, scarso rigelo notturno fino a 2900mt , dove un tenue vento da ovest riusciva a mantenere a bada a fatica le nebbie.Neve continua ed abbondante, (molto abbondante !) da quota 2500 sotto il col di Fea.
In salita abbiamo by-passato la targa di Murialdo su un ripido canalino di neve (40/45°) che sbucava direttamente sulla crestina sopra. Ci siamo fermati tutti poco oltre all’inizio del glacionevato superiore , prima di iniziare i traversi successivi.
Discesa lungo la famosa cengia a fianco della targa, pulita di neve, esposta ma facile soprattutto se fatta a carponi togliendo lo zaino… !Poi rapidissimo ritorno sul ghiacciaio grazie all’innevamento.
Resta sicuramente l’amarezza per non aver raggiunto la cima ormai solo 250 mt piu’ in alto, ma tant’e’, ora sappiamo la strada corretta da seguire ( peraltro abbastanza logica e facile senza nebbie) e lo spauracchio di quello che viene considerato il passaggio chiave della targa non e’ piu’ tale.
La seconda parte e’ comunque assolutamente da non sottovalutare e con troppa neve come ieri le difficolta’ aumentano (esattamente l’opposto della prima parte).Ieri ci siamo aggregati al gruppo del Cai di Venaria guidati dal signor Giampiero che conosce la Levanna come le sue tasche e che ci ha messi ben in guardia sui pericoli oggettivi della seconda parte.
Le condizioni ideali per salire e probabilmente le piu’ semplici sarebbero con un ottimo innevamento fino alla targa e modesto invece nella parte superiore.
Con Ricca e Maghi’ fino alla targa, Carmen e il redivivo Giova al rifugio.
Ottima l’accoglienza e la gestione del rifugio da parte del Cai Venaria : come arrivi ti accolgono offrendoti un bicchiere di the’ !
Ritorneremo !