Leano (Monte) – Diedro Giallo/Diedro Grigio + Povero Elia

Leano (Monte) – Diedro Giallo/Diedro Grigio + Povero Elia
La gita
Accesso stradale
Abbiamo parcheggiato alle coordinate 41.3093861, 13.2099344, davanti a un murales.
L’accesso al sentiero avviene passando attraverso una vecchia rete da letto usata come cancello improvvisato.

Nota sul crollo

In rete si trovano riferimenti ad un crollo, effettivamente confermato, ma che non va minimamente ad interessare la via Povero Elia, quindi nessun problema alla salita.

Avvicinamento
Una volta imboccato il sentiero, il percorso è ben segnato con bolli rossi e, più avanti, anche con ometti.

La parete di Torre Elena che si vede durante l’avvicinamento è quella dove si trova la via (in basso a sinistra). Salendo si passa prima sotto un traliccio dell’alta tensione per poi passare a fianco del settore “avancorpo”. Rimanete sul sentiero per ancora qualche tornante.

A un bivio poco evidente, tenere la destra per iniziare ad avvicinarvi alla base di Torre Elena. Arrivare direttamente alla base della parete da dove partono le vie del settore (Povero Elia è la prima).
Non conoscendo l’attacco, noi abbiamo preso a sinistra, arrivando comunque ma dopo aver fatto il giro completo attorno a Torre Elena con una scarpinata per dei ghiaioni (quelli derivati dal crollo prima citato).

Attrezzatura

* 14 rinvii
* Corda da 80 m
* Necessario per calate

Le soste presentano catene vecchie e arrugginite: se possibile, valutare l’integrazione.

Confronti

La roccia e lo stile ricordano falesie come Placche Rosse (Norma) e il Mercatino delle Pulci (Sperlonga).

Tiri

L1 – 6a (nostra valutazione: 6b)
Tiro a nostro avviso più impegnativo di quanto indicato in guida. Partenza su placca, poi un diedro. Alcune guide riportano il passo chiave unto. Non ci è sembrato.

L2 – 5c
Dalla sosta ci si sposta a sinistra su un comodissimo balcone. Sulla sinistra dopo circa 6–8 metri partono due vie

* una con partenza da catena costituita da uno spezzone di corda
* un’altra, più a sinistra, con catena inox nuova

Decisamente più accattivante quella in inox, l’abbiamo presa, ma il grado indicato per Pover Elia L2 (5c) ci è sembrato sottostimato. Non riuscendo a superare il quinto spit, abbiamo optato per spostarci sulla via accanto.
Conclusione: il vero 5c è probabilmente la via che parte dallo spezzone di corda.

L3 – 5b (nostra valutazione: 5c)
Bel diedro continuo e piacevole, a nostro avviso un po più duro del grado indicato

Discesa

Dalla terza sosta ci siamo calati. La via proseguirebbe verso sinistra, ma non abbiamo continuato.
Effettuate 3 calate (una per tiro) lungo la linea di salita.

Contesto

Io e il mio amico Francesco, arrampichiamo da circa due anni, sia in palestra che in falesia. Il nostro livello attuale è 6a “comodo” e stiamo lavorando sul 6c (6b/6b+ li chiudiamo con un po’ di lavoro). Non dei maghi ma capaci.

Essendo stato il nostro primo multipitch forse siamo partiti sottostimando la salita. Rispetto ai monotiri ci è sembrata decisamente piu dura. Tutte le guide che abbiamo letto sono concordi sui gradi. Noi, personalmente, li abbiamo trovati piu duri. Via comunque bellissima. Da rifare. Se servisse, ci trovate alla Vertical Park a Torre Maura (Roma).

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