Giro con Ivana e Anna per la prima volta da queste parti, e devo dire che hanno apprezzato molto!! Al colle del Lausfer loro hanno fatto il giro dei laghi, mentre io son salita alle Cime di Lausfer e alla Testa Auta del Lausfer, per poi ritrovarci poco prima del colle del Saboulè. Tanta, tanta gente in giro, un gran rumore di voci ovunque, sembrava di esser in una spiaggia della Liguria ad agosto…. Quando ero sulla Testa Auta del Lausfer son arrivate quattro persone per una toccata e fuga, lasciandomi tranquilla a godermi la cima senza nessuno in giro!
Dalle Cime di Lausfer si scende con un pò di attenzione perchè è molto friabile e vi sono molte tracce di animali che scavano il pendio e lo rendono scivoloso. Nella discesa son stata seguita da tre pecorelle che erano sulle cime di Lausfer a pascolare e hanno approfittato della mia compagnia per scendere. Quando si attraversa il canalone per risalirlo, bisogna fare attenzione ad abbandonare l’evidente traccia di animali che prosegue in piano, e prendere su per il ripido pendio erboso, qui non vi è traccia, ma si sale senza problemi.
Rientrate dal passo di Tesina, un nevaio copre ancora il sentiero ma non crea nessuna difficoltà al passaggio. Ancora tanti specchi del cielo anche di qua, e infine chiudiamo l’anello tornando al Santuario dalla Roccia dell’Apparizione. Grazie alle mie amiche per queste belle gite fatte assieme, ai tre bei giorni passati al Santuario, e a Don Beppe e ai volontari del Santuario per la sempre ottima accoglienza, senza dimenticare il Santuario che ha la parte più importante!
Consigliata per la bellezza dei luoghi e la pace che infondono!