- Accesso stradale
- arrivati in auto al parcheggio della sterrata per il Rifugio Stellina
Il meteo per il weekend era decisamente favorevole, visto che da tempo era in programma la salita alla Punta Lamet…ci siamo sentiti venerdì sera con Massimo, verificata la possibilità di pernottare al Moncenisio, ci siamo messi d’accordo e sabato siamo partiti. Dopo aver dormito e mangiato bene all’Hotel Gran Scala del Moncenisio, siamo partiti di buon mattino, verso le 6,30 (era ancora buio) e con l’auto ci siamo portati fino alla prima casermetta a circa 2100 m. oltre, essendoci il divieto di transito, non abbiamo voluto rischiare la multa e abbiamo parcheggiato qui. Abbiamo seguito la strada sterrata per l’Alpe Tour fino al bivio con tanto di cartello segnaletico per il Baraccon de Chamois, e da qui per l’ex stradina militare, oramai ridotta a sentiero, abbiamo raggiunto prima alcune casermette diroccate e poi il Baraccone. Da qui i ripidi pendii detritici (ma percorsi da un buon sentiero) ci hanno permesso di salire rapidamente, senza faticare troppo e raggiungere il colletto posto tra il Signal du Lac e il Signal du Lamet. Da qui abbiamo seguito il filo di cresta, tutta innevata, scavalcando il Signal du Lamet e poi lungo il filo di cresta fino ai dentini rocciosi finali della Punta Lamet, raggiunti traversando a destra e poi salendo sul blocco roccioso più alto con alcuni passi di II su roccia asciutta e senza neve. Dal colletto alla Punta Lamet siamo saliti con i ramponi ai piedi, la neve era compatta e ghiacciata, in condizioni ottime per la progressione. Una bella salita, svolta in un ambiente selvaggio e solitario con una giornata da urlo…cielo sereno, limpido e con una visibilità perfetta in tutte le direzioni ! Vastissimo e spettacolare il panorama ammirato dalla cima….con lo sguardo che spaziava dalle Alpi Marittime fino ai lontani Gruppi del Bianco, Grand Combin, Cervino…passando per il Gruppo degli Ecrins – Pelvoux e Mejie, veramente eccezzionale ! Io e il mio socio eravamo gli unici presenti sulla Punta Lamet, non è salito nessuno nemmeno dall’altra via normale per il Ghiacciaio del Lamet. In discesa, con una breve deviazione siamo saliti anche al vicino Signal du Lac m. 3431…facendo così un bel tris di 3000 ! Una gita che ci ha pienamente soddisfatti e meritava davvero. Con la neve lungo la cresta sommitale, secondo me la valutazione della difficoltà diventa un F/F+, sopratutto nel ripido pendio sotto il dentino roccioso sommitale della Punta Lamet. Lungo il sentiero io e il mio socio abbiamo aggiunto diversi ometti, anche se il sentiero è sempre piuttosto evidente ed è difficile sbagliare.
Ho trascorso un bel fine settimana e fatto questa salita con Massimo M. del CAI Savigliano…era da tempo che volevamo salire la Punta Lamet…oggi l’abbiamo fatta ! Scelta felice e montagna che merita !