- Accesso stradale
- Termiche necessarie per raggiungere la frazione, qualche posto libero ma non abbondantissimo.
- Condizioni ghiaccio
- In formazione
- Tipo ghiaccio
- Bagnato
- Quota neve m
- 1500
Avvicinamento falesistico, panoramico e rilassante (ramponcini non obbligatori), mezz’oretta e si è all’attacco (scomodo solo arrivare dal sentiero all’attacco). L1 magro e bagnaticcio ma con diverse linee fattibili, se si vuole sostare sul larice a sx conviene fare un lungo diagonale verso sx allungando bene le protezioni. L2 una doccia, mai vista una roba simile, da svuotare gli scarponi dall’acqua dopo il tiro. Ghiaccio completamente zuppo a sx (piedi comodi ma picche mah), migliore e meno bagnato a dx (viti lunghe buone). Colonna continua e sostenuta (per lo meno per noi mediocri), non lavorata ma con piedi comodi. Sosta attrezzata su larice sulla dx. L3 divertente tiretto verso sx con qualche muretto più interessante (meglio viti corte). Sosta da attrezzare. Trasferimento noioso perché con poca neve e di conseguenza con molti rami e qualche passetto di misto facilissimo. Il brevissimo muretto di L4 l’abbiamo salito in conserva e abbiamo sostato sotto la bellissima goulotte di L5: partenza magra con ghiaccio a stalattiti e 1.5m strapiombanti sulla sx (ovviamente anche qui doccia gratuita), dopo che si esce a sx è una bella successione di muretti più o meno ripidi alternati a bei riposi (viti bomba). Sosta su clessidra di blocchi sulla dx (da attrezzare). Si sale ancora 10m di rododendri sulla dx e quindi si scende verso dx: traccia di discesa buona ma se non ci fosse non è così evidente e ci sono dei salti rocciosi che è meglio evitare (generalmente tagliando a sx). Agganciato il sentiero in un attimo si è di nuovo all’attacco.
Con Pietro, questa volta è proprio il caso di dirlo super-local a pochi metri da casa. Una cordata dopo di noi e qualche segno di passaggio precedente, altrimenti tranquillità nella affollatissima Valtournenche.