- Accesso stradale
- Parcheggio a Lomatto (pochi posti).
Invernale senza ciaspole. Fino all’ingresso nel vallone poca neve rigelata e ghiaccetto su bel sentiero che si inerpica nel bosco sempre ben evidente. Dove presenti bivi seguire sempre la direzione delle frecce gialle. Necessari ramponcini che abbiamo calzato sopra la seconda pietraia. Siamo arrivati fino al primo colle superato il Kick da cui per procedere sarebbero state necessarie le ciaspole, già utili dall’Alpe di Loo superiore per graduale aumento del fondo innevato. Siamo comunque arrivati senza problemi alla punta con ometto, particolare per la posizione in mezzo al vallone e raggiungibile con un paio di ripidi tornantini fuori traccia lato fondo valle. Noi siamo saliti rientrando dal colle staccando la traccia principale che risale il vallone sulla destra del Kick. Presenti con buona frequenza bollini segnavia n.12 e frecce gialle, sempre in posizione ben visibile.
Vallone di Loo selvaggio e incantevole. Panorama stretto tra ripide dorsali al confine con le vallate limitrofe. Scorcio sul Bianco in lontananza. Incontrato solo tracce di altri animali e avvistato uno stambecco sul versante ovest del Kick. Per il resto gita lunga e appagante percorsa in completa solitudine io e la mia compagna in un weekend in cui al rientro si è stati in coda in auto 30 minuti tra Perloz e Pont.