Kennedy (Punta) Cresta Est

Kennedy (Punta) Cresta Est

Dettagli
Dislivello (m)
1683
Quota partenza (m)
1612
Quota vetta/quota (m)
3295
Esposizione
Est
Grado
AD+

Località di partenza Punti d'appoggio
RIF. PORRO-GERLI , BIVACCO TAVEGGIA

Descrizione

Itinerario percorribile anche in giornata. Per comodita’ viene qui spezzato in due giorni.

1° giorno:
da Chiareggio portarsi all’Alpe Ventina (rifugi Gerli-Porro e Ventina; ore 1).
Da qui si procede in direzione S raggiungendo la morena laterale destra (orografica) del ghiacciaio del Ventina. La traccia sale per l’ampia base morenica fra radi larici poi entra a destra costeggiando il torrente fin quasi sotto al fronte glaciale; procede poi ripidissima a sinistra, per sfasciumi, lisce roccette e detriti aggirando il fronte del ghiacciaio e portandosi al suo sommo (percorso segnalato dapprima con il triangolo giallo dell’alta via della Val Malenco, poi da bolli blu del percorso glaciologico).
Si percorre il ghiacciaio dapprima verso S poi, all’altezza della grande seraccata che confluisce in esso da destra, si inizia a piegare in quella direzione. Si aggira la seraccata e la si sormonta entrando infine in un breve valloncello chiuso da una parete rocciosa ospitante il Biv. Taveggia. Salire circa 20 metri a destra di un canale di sfasciumi che porta alla cresta soprastante. Facilmente prima verso sinistra e poi tornando a destra si arriva al bivacco Taveggia, 4 cuccette con coperte (4 ore da Chiareggio)

2° giorno:
Dal bivacco si salgono gli ultimi metri di roccette raggiungendo facilmente la cresta rocciosa soprastante.
Aggirare sulla destra il primo tratto, dapprima percorrendo per un breve tratto la traccia che porta verso il biv. Oggioni, quindi per neve ed un ripido canalino nevoso riportarsi sul filo a monte del primo gendarme.
Dall’intaglio risalire una bella placca per circa 40 metri (IV) fino ad un salto verticale che si supera direttamente (2 chiodi; IV) toccando il filo di cresta alla base di una placca adagiata.
Salire facilmente la placca per due lunghezze proseguendo nei pressi del filo sul versante sud fino a dei gendarmi.
Passare a sinistra di questi sfruttando una cengia fino ad un breve strapiombo (6 metri; IV); una volta tornati sul filo si prosegue fino ad un nuovo salto.
Evitare il salto a sinistra (Sud), superare una placchetta e scavalcare il filo di cresta passando sul versante nord scendendo in breve ad un colletto. Per un diedro a sinistra del filo e per una successiva serie di diedrini si tocca infine la vetta.

Discesa:
scendere per la cresta N-NE fino a raggiungere il bacino superiore del ghiacciaio della Vergine; riprendere la traccia che sale all’Oggioni fino a tornare al colletto appena sopra il bivacco Taveggia

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mimi
04/07/2010
10 anni fa
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