Jegigrat Grand Gendarme traversata S-O della Jegigrat fino al Jegihorn

Jegigrat Grand Gendarme traversata S-O della Jegigrat fino al Jegihorn

Dettagli
Quota partenza (m)
2400
Quota vetta/quota (m)
3350
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
D

Località di partenza Punti d'appoggio
Kreuzboden

Note
NB: per effettuare l'ascensione o dormire alla Weissmies Hutte - Per farla in giornata caricare assolutamente la mountain-bike sull'ovovia e lasciarla all'arrivo a Kreuzboden in modo da effettuare il ritorno sulla bella strada di discesa fino a Sass Grund ( visto che si perderà sicuramente l'ultima corda delle 16.30)
Avvicinamento
Dalla capanna Weissmies Hutte prendere l'itinerario per il Fletschorn e attraversare il Tälligletsche ( pietrificato) fino a quota 2930 in direzione del grande Gendarme situato appena prima della Jegiturm. Risalire ripidi sfasciumi fino alle placche di base del Grand Gendarme.
Da Kreuzboden 2h di passo continuo senza correre.
Descrizione

GRAND GENDARME:

Attaccare le placche che diventano man mano più ripide e formano uno spigolo che richiede qualche bel passo di equilibrio.
Superare entrandovi un diedro e un successivo strapiombino sulla dx che porta su un muro da vincere direttamente.
Accedere ad una specie di nicchia, superare un risalto e da qui passare sul versante E ( non salire direttamente dalla nicchia), vincere un risalto successivo
Attaccare il bel diedro/labbro appigliato e al termine di esso passare su un delicato ed esposto traverso sul versante E, buona fessura orizzontale per le mani.
Scalare direttamente il muro verticale, ma ben appigliato che porta sull’aguzza e strettissima cima del Grand Gendarme.

Sul gendarme sono presenti in modo discontinuo qualche spit e vecchio chiodo, indispensabile l’aggiunta di friends ( usati fino al 3 BD) e volendo nuts, e l’uso di fettucce e rinvii lunghi.
Difficoltà: in generale IV+ e V
Tempistica : 3 h dall’attacco – molto consigliate le scarpette

TRAVERSATA S-O DELLA JEGIGRAT

Dall’angusta vetta del Grand Gendarme allestire una doppia ( sosta su cordoni in loco) e calarsi per 25 m su una cengia sul lato N.
Cambiarsi le scarpette e mettere gli scarponi,
Da qui inizia un’esposta, lunga ed aerea traversata sulle varie torri e l’affilata cresta da percorrere fino alla punta quotata 3350.
Sulla cresta nessun chiodo o spit presente, passi di scalata fino al IV con tanto III, un paio di torri da percorrere in discesa disarrampicando sono da percorrere
con molta attenzione vista l’esposizione preponderante.
Utilizzata una serie di friend ( tutti) fino al 3 BD, in piu’ diverse fettucce per la protezione su spuntoni.
Consigliata la progressione in conserva protetta sui tratti di III, mentre effettuare tiri sulle torri e sulle disarrampicate.

A quota 3350 le difficoltà terminano e per scoscese pietraie puntare all’incrocio con la via ferrata.
Fin qui senza mai fermarsi e muovendosi in sicurezza 3h
Nessuna possibilità di fuga sulla cresta, valutare bene il meteo

Una volta raggiunta la via ferrata percorrerla fino alla vetta dello Jegihorn 45 min

Dalla croce di vetta fino a Kreuzboden 1h e 30

Totale giornata: da Kreuzboden a Kreuzboden 11 h – 11h 30′

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Storico:
•Prima ascensione del Grand Gendarme SE Otmar e Robert Zurbriggen, 6 octobre 1947
•Jegigrat: Walter Bloch con la guida Theodor Bumann, 14 août 1917
calza
05/09/2018
3 anni fa
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