- Accesso stradale
- In autobus a Sordevolo
Altra versione del Cammino della Gran Madre, nel tratto Sordevolo-Oropa, questa riservata ai cacciatori di sentieri. Lo scopo era percorrere il sentiero C30 dalla sua partenza fino allo sbarco sulla strada asfaltata da Chiavolino, sentiero che sulla carta MU è segnato ma poi si sa, sul campo la realtà è sempre diversa.
Quindi:
– partito da Sordevolo-centro previa provvista in panetteria di Ciambelle di Sordevolo;
– salito via S. Grato sul sentiero GTB; quando questo, alla curva, si stacca dalla strada asfaltata (paletti) ho proseguito diritto alla ricerca dello stacco del C30. Lo stacco non è segnato e quindi non si vede, sono allora salito a Moie (1035 m) a spanne per prati, dove ho trovato una traccia: l’ho percorsa a ritroso e scoperto che il C30 si stacca presso un manufatto in cemento (c’è pure una tacca b/r), sale a Moie su traccia incerta poi prosegue dopo l’alpeggio fino a perdersi nei rovi pochi metri prima di sbarcare sul D41; fatto questo breve sofferto tratto ci si ritrova ad un bivio dove vi è anche un sentiero che scende a Sordevolo via Brichetta (freccia in legno);
– si prosegue in discesa con moderata pendenza seguendo le tacche b/r (ignorare invece un ramo a destra, non segnato, che scende più ripido ) arrivando ad un altro bivio dove ci si innesta sul sentiero GTB (paletto); il sentiero che si lascia in realtà continua in salita nel bosco;
– si continua ora sul ramo GTB, si passa un torrente poi un alpeggio, si arriva su prati aperti con ben visibile un obelisco; il C30 dovrebbe sfiorare l’obelisco e scendere alla Cascina Oca per poi dirigersi al guado del torrente, invece fatti pochi metri si perde nella macchia del bosco. Si scende allora sul sentiero delimitato da uno steccato, arrivati alla sterrata i segni del CGM fanno deviare a sinistra (diritto si va a Chiavolino), seguendo la pista si arriva al guado sull’Oremo e poi, per sentiero abbastanza evidente, all’asfalto;
– ho seguito l’asfalto fino al tornante, poi preso a destra il percorso “6” per MTB (non segnalato) che sale ripido nella Pineta Botto, incrocia il GTB diretto ad Oropa e continua come D2 fino al Tracciolino;
– al Tracciolino volevo proseguire per la Cascina Dama e rientrare a Oropa lungo il D34, poi la neve, il tempo a disposizione ed il meteo che cambiava mi hanno fatto rimanere sul Tracciolino fino a Oropa.
Attenzione: il Tracciolino è chiuso per frana sul torrente, possibile il transito di pedoni e ciclisti ma attenzione sulla passerella.
Giornata limpida e calda al mattino grazie all’anticiclone, poi coperta e nebbiosa nel pomeriggio ormai a Oropa con ventate di simil-burian che congelavano.
Gita di soddisfazione, a conferma del fascino indiscusso della wilderness.
Grazie alla moglie per il recupero a Novara