Hoyo Oscuro (Torre del) da El Cable

Hoyo Oscuro (Torre del) da El Cable

Dettagli
Dislivello (m)
660
Quota partenza (m)
1830
Quota vetta/quota (m)
2490
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
INTRODUZIONE:
la torre del Hoyo Oscuro (2417) è una montagna accessibile alla maggioranza delle persone,con difficoltà SD / F (I).
Si può fare in una giornata esatta.
Accesso: Fine della strada a circa 23 km da Potes. Ampio parcheggio.
Questo posto è accessibile dalla strada dal villaggio di Potes., Circa 23 km da essa.
Per iniziare questo tour si prende la funivia da Fuente Dé.
Punto di partenza: El Cable stazione superiore funivia di Fuente Dé (1830).
All'uscita della stazione della funivia è il punto di osservazione del Cable, sospeso sul precipizio a 1860 metri.

La funivia di Fuente Dé, Cantabria situato ai piedi del Massiccio Centrale de Picos de Europa, è uno degli ingressi più frequenti per i Picos.
Descrizione

Descrizione:
Si prende la traccia evidente che porta verso nord alla Horcadina di Covarrobres
La Horcadina di Covarrobres (1.933 m.) è la porta verso l’altopiano di Lloroza.

Si prende la pista che porta alla Horcadina di Covarrobres
La Horcadina di Covarrobres (1.933 m.) è la porta verso l’altopiano di
Lloroza.A destra della pista c’è la grande parete verticale della
Peña Olvidada.Sul lato opposto c’è la depressione di Lloroza.La pista
che porta fino al Collado de Fuente Escondida costeggia la parte inferiore della
caotica parete occidentale della Peña Olvidada.Il percorso della pista è
praticamente piatto. Si scorre lungo la parete, lambendo a sx l’Hoyo di
Lloroza.La Vueltona è una curva della pista in un falso colletto, compreso
tra le pendici della Peña Olvidada e i contrafforti orientali di una catena
montuosa che si erge modesta tra l’Hoyo senza Tierra ed i pozzi di
Lloroza.
La pista che continua verso il Collado de Fuente Escondida sale
dolcemente a mezzacosta lungo il versante meridionale di questi contrafforti.

Raggiunto il Collado de Fuente Escondida si prosegue in leggera salita su per il sentiero.
Questo disegna una svolta all’inizio.
Un centinaio di metri più avanti, inizia una leggera discesa.
Il sentiero corre verso la base di un piccolo affioramento roccioso dove scorre lungo le lastre inclinate che si estendono lungo il piede della Torre di Altaiz.
Passa di fronte alla bocca di una galleria diritta e profonda.
Raggiunge una placca di roccia inclinata un pò coperta da ghiaia (I).
Il sentiero, ben battuto, affronta un lungo percorso attraverso il ghiaione lungo la base della parete nord del Pico San Carlos.
Passa alla base della Torre del Hoyo Oscuro.
Ai piedi di questa torre c’è una grande piattaforma di roccia inclinata,coperta di ghiaia.
Il sentiero raggiunge la fine della pietraia.
Sulla base della parete passa un sentiero che proviene dall’ Horcada verde, il colle che divide la massa di calcare tra Pico San Carlos e la torre di cui sopra.
Si arriva ad un valichetto , e si recupera la vista della sagoma stilizzata del Madejuno.
Sulla sinistra,tra il Madejuno e la Torre del Hoyo Oscuro, si vede l’apertura della forca di Casares.
Qui il nostro percorso si unisce ad un altro percorso, un percorso labirintico che viene dalla cupola metallica di Cabaña Veronica.
Tiros Casares, la forca,è un passo fondamentale, un crocevia di sentieri, che serve come comunicazione tra due aree e luoghi molto popolari quali: Collado Jermoso, Vega de Liordes , Cabaña Veronica,El Cable.
La forcella di Casares, con i suoi 2374 mt, è un crocevia interessante per vari itinerari in alta quota nel Massiccio Centrale dei Picos.

Salita alla Torre del Hoyo Oscuro
Raggiunto il colle Casares incastonato tra il Madejuno (2513) e la Torre del Hoyo Oscuro si può facilmente risalire la Torre del Hoyo Oscuro (2417 metri).
La salita è facile con la roccia asciutta.
Al Colle di Tiros Casares, svoltare a sinistra (SE) e continuare lungo la cresta.
Salire tendenzialmente sul lato sx della cresta (lato cabaña Veronica).
Si arriva ad una spaccatura della cresta.
Scendere al forcellino (un paio di arrampicate verso il basso con attenzione alla roccia instabile e marcia).Ricominciare poi ancora una volta a salire per raggiungere la cresta superiore della torre del Hoyo Oscuro, dove c’è una piccola cassetta postale (Buzòn) che testimonia la nostra posizione.

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annibale
12.08.2010
10 anni fa
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