- Accesso stradale
- Per chi giunge da Milano o Monza Brianza è molto comodo prendere la SS36 in direzione Lecco. Uscire in direzione Valsassina, successivamente dopo l'ultima galleria ci si trova di fronte ad un incrocio, si va dritti verso Pian Dei Resinelli ( sono circa 15 minuti di salita con 14 tornanti).
Sosta a pagamento 8,00-20,00:
Dal 07/01 al 14/06 e dal 16/09 al 19/12 si paga Sabato-Domenica-Festivi-Prefestivi
Dal 15/06 al 15/09 e dal 20/12 al 06/01 si paga tutti i giorni.
Vengono accettati i pagamenti con App easypark, App Telepass e App Mooneygo. Inoltre si puo' pagare con carta circuiti Visa e Mastercard o con semplice moneta.
Penso che la quota per l'intera giornata si aggiri sulle 5,00€, c'e' comunque la possibilità' di trovare qualche posto auto free...ma bisogna arrivare molto presto (sabato e domenica un bordello di gente).
Veramente un bel canalone selvaggio e solitario, nulla da invidiare agli altri canali presenti in Grigna Meridionale. Non so quanti lo vadano a salire durante l’anno, ma a mio avviso ne vale sicuramente la pena!
Si segue il sentiero per la Direttissima, si sorpassa il caminetto Pagani rappresentato dalla sua famosa scala di ferro, successivamente si superano circa tre traversi attrezzati con catena ( attenzione in presenza di neve ) e poco dopo finalmente sulla destra, ecco partire il primo ampio canale prima della palina indicatrice il gruppo Campaniletto-Lancia-Torre.
Impossibile sbagliare l’attacco! Il problema e’ che questo canalone non e’ lineare, presenta diverse ramificazioni, quindi non diviene troppo logico da percorrere!
All’inizio ci sono dei salti di roccia, ma sono tutti evitabili: il primo va evitato passando tutto a sinistra, il secondo invece non si calcola e ci si butta a destra sul pendio di neve. Il citato pendio nevoso finisce ( ad oggi ) contro un muretto di roccia che si supera sulla destra (in condizioni invernali il muretto dovrebbe essere ricoperto interamente dal manto nevoso).
La prima parte del canale parte ampio e con pendenza moderata, poi ci si deve per forza di cose spostare a sinistra, il canalone allora si restringe e verticalizza un po’. Un fondamentale riferimento da prendere e’ un caratteristico ago roccioso che detta la corretta via! Io stesso essendo stato troppo a destra, grazie a questo orientamento visto da lontano, sono riuscito a portarmi piu’ a sinistra e a trovare il settore giusto.
Si passa quindi ai piedi dell’ago di roccia ( lo troviamo sulla nostra destra) e ci si ritrova davanti ad una biforcazione: il ramo di destra e il ramo di sinistra. Io ho scelto il ramo di sinistra, ma sono quasi certo che anche il braccio di destra possa essere corretto ( magari lo provo la prossima volta ). Salendo sulla diramazione di sinistra e’ evidente sempre sullo stesso lato una grande clessidra alla testa di una guglia rocciosa ( altro cenno che si e’ sulla strada giusta).
Si continua sulla propaggine di sinistra fino al suo termine, si giunge cosi’ su un sentiero ( penso sia il Cecilia ).
N.B= In realtà esiste anche una terza lingua di neve ancora piu’ a sinistra rispetto al bivio, ma a mio avviso non deve essere presa in considerazione.
Dall’uscita del canalone, voltando lo sguardo a destra e’ ben visibile ed evidente il percorso da intraprendere: tramite un traverso verso destra si deve puntare un colletto nevoso attraverso un pendio di neve che puo’ arrivare anche a 45 gradi ( presente cornice d’uscita ).
Prima di iniziare il citato pendio nevoso a 45 gradi, il sentiero Cecilia prevede una discesa su scivolo di neve attraverso ausilio di catene.
Arrivati al colletto del Cecilia, si punta in maniera chiara il sentiero Cermenati ( Via normale )…anch’esso viene raggiunto attraverso una pendenza di neve che puo’ arrivare a 45 gradi, scavalcando anche qui la cornice d’uscita.
Una volta giunti sulla Normale, il gioco e’ fatto e in poco tempo si giunge in cima!
Il canale dei Piccioni arriva ad una pendenza massima di circa 45 gradi, si possono effettuare varianti, ma ad oggi non sono in grado di descriverle, semplicemente perche’ non le ho ancora percorse. Ad oggi non so se la mia ascensione abbia seguito la via classica, molto probabilmente sono uscito un po’ piu’ a sinistra rispetto al regolare tragitto ( poco importa , perche’ l’arrivo avviene sempre sul sentiero Cecilia ).
Ascesa solitaria, casco indispensabile, 1 o 2 piccozze.
Un ringraziamento particolare al Gulliveriano Garaca, mi hai dato delle precise informazioni sulla salita di questo bel canale, senza queste dritte penso che non sarei riuscito a trovare la linea di salita! Grazie ancora per la tua disponibilità! Viva la Grigna!