- Accesso stradale
- Strada pulita fino al rifugio Barbara
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1800
A/r dal rifugio Barbara, portage fino al fondo della conca, poi salito dal canale parte con i ramponi e parte con gli sci (rampant per l’uscita). Traverso su ottimo rigelo, poi parte bassa del canale NE del Col Manzol su crosta con polentina superficiale molto scivolosa (rampant pressoché inutili), parte alta con ramponi su crostaccia sfondosa.
Dal colle, di nuovo ottimo rigelo che mi ha permesso di traversare in leggera discesa sci ai piedi per poi risalire al pendio di uscita del canale N, in parte già svalangato.
Nuovo cambio d’assetto per risalire con i ramponi su crosta portante che però ben presto ha cominciato a sfondare: un’agonia!
Parte alta del canale (dopo la curva) in farina pressata in cui affondavo fino al ginocchio: ho impiegato un’eternità per uscire al colletto!
Vista l’ora tarda e la fatica, ho rinunciato a salire in vetta.
Discesa della parte alta del canale tutto sommato su neve divertente che permetteva di curvare bene, alla curva mi sono tenuto tutto a destra per evitare la parte bassa su crostaccia non portante ed uscire sui pendii più a destra, oltre le rocce: qui bella cremina su ottimo firn.
Traverso senza pellare fino al col Manzol dove, considerato il caldo fotonico ho preferito evitare il canale NE (da sotto ho poi visto che c’era stato un bel distacco a metà pendio) per scendere lo stretto canale che parte proprio dal colletto (quello salito da Abo una settimana fa).
Scalettato su neve marcia fino alla strettoia, passata con metà sci su ghiaccio appendendomi alla picca, poi qualche bella curva fino all’uscita.
Rientro sopravvivenza con concreto rischio di spezzarmi una gamba su un marcione orrendo!
Un saluto alla coppia con cui ho condiviso la prima parte di salita.