Grand’Hoche e Guglia d’Arbour da Chateau Beaulard

Grand’Hoche e Guglia d’Arbour da Chateau Beaulard
La gita
giovanni68
4 04/07/2025
Accesso stradale
Sempre buon parcheggio ai margini di Chateau.

Sono salito, su consiglio del simpatico gestore del rifugio Rey, per la seconda “possibilità” indicata in itinerario, che in questo periodo è meglio segnalata. (Ho poi percorso la prima al ritorno: se la si fa all’andata, tenere conto che il sentiero dopo il laghetto termina in breve nella pista che, in salita, conduce a una grande presa d’acqua sul torrente: da lì occorre proseguire ancora un buon tratto in costa, sempre sulla pista, prima di voltare decisamente a dx in drezione del Rocher de la Garde).
Non deve essere facile fare manutenzione al lungo tratto fra il Rocher e il passo dell’Orso, dove il sentiero, in un paesaggio lunare, è spesso minacciato da micro-smottamenti di pietrisco (ma comunque sempre rintracciabile).
In ordine e accogliente il bivacco al passo. Faticosa, ma anche qui su traccia omettata, la salita sul crestone della Grand’Hoche. E appaganti i due tratti sommitali, di nuovo con traccia segnalata e sicura a dispetto delle vertiginose pareti nord.
Incontrati sopra il rifugio solo un escursionista francese salito da Plampinet e un runner salito da Chateau.
Rifornirsi d’acqua per tempo: non se ne trova un filo dopo il rifugio (o dopo la presa sul torrente della prima variante di salita).

Partito da Chateau verso le 7 e mezza, arrivato sulla Grand’Hoche alle 11 e un quarto (dopo aver saggiato la prima alternativa di salita ed essere tornato dubbioso al rifugio) e sulla guglia poco dopo le 11.30.

Link copiato