Grande (Cresta) da Rivoli, anello

Grande (Cresta) da Rivoli, anello

Dettagli
Dislivello (m)
175
Quota partenza (m)
350
Quota vetta/quota (m)
524
Esposizione
Varie
Grado
T

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Breve itinerario adatto a tutti.
Descrizione

Dalla piazza principale di Rivoli, incamminarsi lungo la stradina pedonale che passando per il centro storico del paese, conduce fino al piazzale del castello.
Proseguire oltre il piazzale attraversando il parco comunale raggiungendo la cappella di San Grato.
Una breve discesa permette di uscire dal parco e immettersi su Viale Papa Giovanni XXIII.
Superato l’ex Seminario, si prosegue dritto, lungo il viale Cardinal Fossati, per prendere una strada sterrata sulla destra, strada Fontana Costero che si inoltra in lieve discesa in un bosco.
Alla prima radura, si incontra una cascina con maneggio. Si percorre ora una salita, in comune con l’itinerario Dora-Sangone (segnalato), per inoltrarsi verso destra in un bosco.
Dopo una confluenza da destra, la strada procede in leggera salita: al termine, sulla sinistra, inoltrandosi per poco nel bosco dove ci sono due sentieri ben tracciati, si trova la Pera Chiavoira, in prossimità del punto più alto della Cresta Grande.
Scendendo leggermente per la stradina principale, si incrocia la strada comunale Rosta-Corbiglia e si gira scendendo a destra verso lo stagno Pessina.
Da qui è possibile una deviazione per raggiungere la Pera Grossa: dallo stagno, riprendere la Comunale in direzione di Rosta.
Dopo circa 250 metri la strada giunge a un colletto, si prosegue sulla sinistra, attraverso un piccolo sentiero che, inoltrandosi nel bosco di castagni, porta ad un campo coltivato dove sulla dx si trova il masso erratico.
Ritornati allo stagno, si riprende la Comunale in direzione di Corbiglia: dopo una leggera salita, si inizia la discesa e dopo circa 200 metri si lascia il bosco e si prosegue tra i prati fino ad un’ampia curva per svoltare a sinistra, in via Rosta 86 entrando nuovamente nel bosco.
La strada prosegue diritta e poi, dopo una rapida discesa e un rettilineo tra prati e vigne, ritorna nel bosco e continua tra orti e vigne fino ad un quadrivio.
Si gira a sinistra, su strada San Giorgio, e in breve si raggiunge il pilone votivo dedicato al Santo. Di qui si prosegue lungo un muro di cinta che riporta al ex seminario e quindi al Castello.

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Cartografia:
IGC n°17 - Torino, Pinerolo e Bassa Val di Susa
andrea72
11.02.2006
15 anni fa

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