Grande Aiguille Rousse da Lago del Serrù e la Parete Nord

Grande Aiguille Rousse da Lago del Serrù e la Parete Nord
La gita
lupo-solitario
5 26/04/2026
Accesso stradale
Auto alla sbarra dei Chiapili. Arrivare presto perchè i merenderos sono già agguerriti e i posti scarseggiano
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Quota neve m
1900
Equipaggiamento
Scialpinistica

Ho fatto l’anello partendo dai Chiapili di sopra, passando dal passo della Vacca e attraverso il col d’Oin, scendendo nel vallone del Carro.
Anello grandioso. Ad oggi la neve fino alle baracche del Serrù scarseggià già. Io ho camminato senza ramponi fin sopra il lago. Li ho poi messi per effettuare il traverso ascendente per arrivare al rifugio Ballotta. Sono partito poco prima delle 6. Il sole è arrivato mentre stavo ancora attraversando i vari canaloni sopra il lago ed è partito qualche proiettile. Casco consigliato. Risalito il canale a lato del rifugio con picca e ramponi ho messo gli sci al pian Ballotta. Coltelli utili giusto nei tratti ripidi sopra il piano, per il resto si andava via bene senza. Una volta scollinato ho perso un po’ di quota e sono andato a prendere il ghiacciaio (direi ex ghiacciaio…) ENE fino al colletto dove ho piegato a sinistra e ho raggiunto la cima salendo a piedi gli ultimi metri. L’ingresso diretto in parete mi sembrava un po’ una ravanata e visto che l’ho sciata più volte un po’ dappertutto, ho ridisceso la cresta per andare a prendere il pendio a sinistra faccia a valle. La neve qui inizia a mancare in qualche punto. C’è voluta qualche acrobazia per tenere gli sci ai piedi. In parete neve sciolta ma un pelo appesantita con le vecchie tracce che non hanno consentito di scendere full gas. Molto bello comunque. Traversone alto verso il col d’Oin ma sorpresa, rispetto a qualche anno fa, questa volta sono dovuto risalire parecchi metri in più per raggiungerlo. Una volta bastava scalettare un po’…. dimenticavo: discesa iniziata alle 10.45. Tutto regolare. Nel vallone del Carro, ho messo le punte a valle alle 11.30. Mezzora prima sarebbe stato perfetto. Bella paciarina al fondo del ghiacciaio e sul ripido dove arrivava la terminale. Tratto intermedio con crosta più o meno non portante poi, una volta sui pendii che portano al pianoro prima del tratto finale a lato del torrente, ho scelto le expo meno soleggiate e ho fatto bei curvoni su crosta (semi)portante, ma stando bello leggero. Pianoro bello e scorrevole, poi normale amministrazione fino al ponticello su neve ormai cotta.

Anche questa volta devo constatare come alcuni non abbiamo cognizione degli orari con i quali in questa stagione sia oggettivamente consigliato terminare una gita. Gente che arranca ancora a metà percorso con il sole già allo zenit per poi magari recensire “condizioni clamorose” dopo aver fatto sci nautico per tutto il tempo. E no: la neve non è ancora firn come molti stanno decantando. Si chiama crosta da rigelo. Amen

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