Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche

Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche
La gita
ste_6962
4 03/06/2017
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Quota neve m
2300

Partiti alle 6.00 da Pont Valsavarenche, giornata con cielo quasi sereno e temperatura iniziale non troppo elevata per fortuna. La prima parte della salita nel Vallone di Seiva era pulita, abbiamo seguito il sentiero estivo senza pestare neve, se non qualche piccola lingua. Dai 2300 m in sù la copertura nevosa diventava continua. Dopo alcuni metri, ci siamo resi conto che la neve non era proprio dell migliori, infatti crostosa ma non portante e si sfondava, ma fortunatamente avevamo le ciaspole al seguito (anche se a dire il vero le avrei lasciate volentieri a casa, ma senza non saremmo riusciti a salire!). Calzate quindi le ciaspole, abbiamo iniziato a risalire l’ampio vallone e poi il ghiacciaio (ancora ben coperto di neve), assenza di tracce, è da tempo che quassù non è più salito nessuno. Una volta entrati nella rampa-canale sotto i tre colli, siamo saliti a sinistra, con percorso diretto puntando al Colle Orientale. Piacevole e divertente questo tratto, su neve complessivamente decente, e che reggeva discretamente senza troppi sfondamenti. Una volta raggiunto il Colle Orientale, ci siamo tolti le ciaspole, e per scrupolo più che per reale necessità, con piccozza e ramponi abbiamo risalito la cresta sommitale, scavalcando l’anticima e poi arrivando al dentino roccioso di vetta. Nel frattempo il cielo si era parzialmente annuvolato e il panorama era limitato alle montagne più vicine, ma per stavolta va bene lo stesso. Oggi quello che contava davvero, oltre che arrivare in cima, era quello di godersi pienamente la salita e il notevole contesto ambientale dove ci stavamo muovendo. Una salita piacevole ed interessante, che valeva la pena di fare. Finalmente chiuso questo conto in sospeso! Tempistiche di percorrenza, noi abbiamo impiegato circa 4.30 ore per salire in cima da Pont (qualcuno dei nostri è salito in 4 ore). In discesa circa 3.15 ore per rientrare a fondovalle. Oggi nessuno oltre a noi su questa cima e nel Vallone di Seiva, mentre diverse persone hanno salito il Gran Paradiso per la via normale, infatti si scorgeva già una buona pista sul ghiacciaio.

Avevamo in mente altre montagne e altre mete, ma complici le previsioni meteo incerte e il mancato rigelo, oltre allo zero termico piuttosto alto, abbiamo scartato alcune grandi montagne che erano in lista, e ci siamo orientati su questa cima, con la quale avevamo tutti un conticino in sospeso! Per me sembrava stregata, dato che nei due tentativi precedenti me ne ero tornato a casa con le pive nel sacco!
Gita fatta in due giorni (per evitare una delle solite levatacce!) dormendo a Degioz. In realtà avremmo voluto salire con piccozza e ramponi e fare questa gita in veste estiva, invece il mancato rigelo, lo zero termico a 3500 m, la molta neve ancora presente in loco e le alte temperature hanno trasformato questa uscita in quella che mi auguro sia l’ultima ciaspolata prima delle salite estive. Due belle giornate in Valsavaranche per i “Camosci” del CAI Ligure Genova, oggi in ottima compagnia di Fabiano, Davide, Giuliana, Alessandro, Guido ed Enrica.

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