Volevamo controllare se alla base del Capucin avessero nascosto dei pokemon, non trovandone abbiam deciso di fare Eau et gaz à toutes les ètages.
Superba via che sarebbe piaciuta un sacco al Fortissimo, piena di diedri e fessuroni da tirare (eventualmente tirando più i friend che le fessure…). Le soste sono state recentemente spittate fino a quella sotto il tiro di 7a offwidth (consigliabili due camalot 6, o almeno un 6 e un 5 o essere parenti stretti di Tom Randall). Oltre la cengia sopra il muro di 40 metri della Bonatti, la via si insinua tra i tetti nerastri (come il vostro umore quando capirete la qualità della roccia), le relazioni presenti hanno disegni inattendibili, ma a meno che non siate abituati a scalare sull’8a sprotetto non avete molta scelta su dove andare (tra i tetti occhio a non lapidarvi a vicenda con stele tipo quella di Rosetta). Ultimi tiri più facili ma conditi con un po’ di ghiaccio e neve nelle fessure e sulle cenge (rinvenuta scarpetta dx five ten spuntare dal ghiaccio, in ottime condizioni, data la meteo che stava variando non abbiamo cercato se ci fosse anche il piede dentro).
Sconsigliabile a chi non ha l’avvista su Bon Ton alla Sbarua.
Per una relazione più dettagliata e seria: guidealpinetorino.com/blog