- Accesso stradale
- Con auto alta fino al piccolo park al divieto dopo Bout du Col
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1900
3° alle 7:30 a Bout du Col e rigelo potentissimo. Sci ai piedi da poco prima del bivio per Viaforcia (q. 2050m). Traverso dell’Eitrangoulou tranquillo e tracciato. Vista l’ora e le condizioni marmo, ops del manto, ho optato per una veloce fuga fino al Baraccone di S. Giacomo con discesa su neve che alle 9h30 iniziava appena appena a mollare solo nelle contropendenze più assolate. Tornato al pianoro sotto la Gran Guglia ho traverso fino a canale sotto il colletto q. 2450m e da lì ho raggiunto il socio che saliva sci e rampant ai piedi la paretina NW. Siamo saliti comodamente così fino agli ultimi 50m sotto la cima, poi è meglio indossare brevemente i ramponi. Aspettato un po’ in cima che la neve smollasse e alle 12 abbiamo iniziato a scendere: pala in neve ancora dura ma con grip eccezionale, tipo pista fresata alle 8 del mattino. Due curve un po’ molli nel traverso e poi neve goduriosa e cremosa fino alla strada al fondo del pianoro q. 2150m e da lì breve risalita sci a spalle fino all’imbocco dell’Eitrangoulou: il canale classico purtroppo non è già più innevato (alla faccia delle nevicate eccezionali), ma stando sulla dorsale a sx si scende zigzagando tra gli ontani fino a q. 1900m. Da lì conviene rientrare a dx nel canalone principale, dove però una grande valanga irregolare obbliga a proseguire sci a spalle fino all’auto (comunque da fine neve in mezz’ora si è alla macchina, un lusso!).
Secondo giorno in zona ma quando ci sono queste condizioni bisogna approfittarne! Valore aggiunto: salvo 4 skialper scesi prestissimo dalla Cerisira, solo io e Davidino in zona con gli sci, altro che la ressa del Colle dell’Agnello: Prali sempre al potere!