Giulian (Monte) da Giordano

Giulian (Monte) da Giordano
La gita
erba-olina
4 01/01/2020
Accesso stradale
Poco parcheggio disponibile a Giordano, un po' di ghiaccio nella piazzola.
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Quota neve m
1300

Itinerario completamento tracciato e ben battuto (sci/racchette/scarponi). Calzate le ciastre dall’auto, ma la neve marmorea sulla stradina iniziale permette di salire anche senza, almeno fino alla Baita Renata (q. 1700 – la traccia di chi è salito a piedi prosegue comunque fino a q. 1850 con qualche “sfondone”). Parte finale sotto il colle su neve molto ventata e per lo più portante. Progressione in generale molto agevole. Salita in cima ciaspole ai piedi, sfruttando tutte le lingue di neve possibili (solo due brevi interruzioni), ancora dura anche al sole di metà giornata.
Temperatura di -4 alla partenza (ore 9). Si rimane in ombra per tutto il tragitto ma oggi, con lo zero termico elevato, non si pativa il freddo. In vetta un bel sole tiepido e assenza di vento. Panorami eccellenti, in primis sul Re di Pietra.
Discesa più divertente del previsto: da sotto il colletto alla stradina si trova crosta leggera che si spezza facilmente e sotto c’è ancora dell’ottima farina, si riesce quindi a scendere dritto per dritto.

Tornata in questa valle a distanza di alcuni anni dalla salita alla Chiarlea: ambiente e panorami che mi eran piaciuti molto ed era tempo di rispolverarli. Silenzio e solitudine completa, oggi il Giulian tutto per me! Incontrati alcuni escursionisti (in ciaspole e non) e uno ski-alp quand’ero ormai quasi all’auto. Racchette ok dopo la riparazione: grazie a Luca di “Mountain Sicks”.

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