- Accesso stradale
- Fino al park alto sopra Villanova si arriva senza problemi andando pianino.
Canale all’osso ormai. La prima meta’ e’ pulita. una lingua di neve dura come il marmo resiste invece nella seconda meta fino all’uscita.
Cresta non banale anche se per intero sgombra da neve, alcuni tratti decisamente esposti non permettono di abbassare la guardia neanche un po’.
Vento non freddo ne di forte intensita’, comunque fastidioso specie in salita nel tratto ripido tra l’ alpe Crosenna e la Crosennetta. Meno fastidioso invece in cresta.
Suggestivo il terreno glaciobrinato sul versante nord dopo il fortunale di poche ore prima.
Discesa dal colletto tra la quota 2643m e la Giornivetta per il ripido avvallamento erboso, talmente ripido da convincermi a scenderlo in ramponi per un certo tratto abbastanza lungo.
Nell’insieme una gita completa di una certa soddisfazione in totale solitudo.
Tanti stambecchi al Pian della Crosennetta, e due addetti a riparare i sentieri, incontrati a valle dell’alpeggio intenti nel loro lavoro.
Unici incontri di oggi in questo selvaggio e aspro vallone dall’aria come di un posto ormai dimenticato dai piu’.