- Accesso stradale
- Ottimo
Superate le grange Convento il percorso non è segnato, conviene tenersi sulla sinistra fino ad individuare una vaga traccia che sale sulla costa, dove si intercetta il sentiero che sale da Pian Preit, cartello con indicazioni per grange Ischia.
Si prosegue sulla costa, seguendo qualche segno sbiadito sugli alberi e alcuni cartelli indicatori fino a quota 2240 circa. Per raggiungere il punto di valico, 50 metri più in alto, occorre effettuare un traverso oltre la costa, in una zona abbastanza impervia. Qui la traccia è stata cancella dalla vegetazione, indice della scarsa frequentazione, si prosegue ravanando tra i rododendri facendo sempre attenzione ai rari segni sbiaditi.
Raggiunto il punto di valico, abbiamo deciso di tralasciare la salita al monte Piegù, non così immediata, che prevedeva l’aggiramento di un dosso sul versante est con perdita di quota importante, sempre fuori traccia.
Per il monte Giobert, si segue una vaga traccia che si perde da subito tra i rododendri sul versante est, appena possibile occorre riportarsi su cresta, ometto. Con percorso ripido su detriti e roccette si raggiunge la lunga dorsale del Giobert, dove il percorso diventa decisamente più scorrevole. Si prosegue sulla facile dorsale raggiungendo velocemente la cima Nord e successivamente la Sud del monte Giobert.
Per la Rocca dell’Aquila abbiamo preferito risalire l’evidente canale sul versante sud est, ripido ma fattibile in condizioni asciutte come oggi. Nella parte finale del canale, dove la pendenza aumenta decisamente, si individua una piccola cengia che conduce sulla cresta rocciosa. Con l’uso delle mani per facili roccette si raggiunge rapidamente la cima.
Discesa a vista, come da relazione, cercando di seguire l’itinerario invernale dei ciaspolatori, traccia su Gulliver.