Gino (Pizzo di) da Revolé

Gino (Pizzo di) da Revolé
La gita
emanuele_80
5 16/11/2013
Accesso stradale
strada pulita
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita)
Bagnata
Quota neve (m)
1500

E’ inutile, il Lario suscita da sempre in me un fascino particolare, una sensazione di pace e di sapore dei tempi andati che lo rende una delle mie zone preferite. Parto come al solito ben equipaggiato (inutilmente) da Revolé che è ancora buio, l’asfalto finisce in fretta e su sterrato si arriva al villaggio di Fous. Qua è là c’è neve ma solo dopo Zartigna, a circa 1500 m, il manto aumenta decisamente (si fa per dire). Si sale sempre senza mollare fino allo spallone dove la neve raggiunge in alcuni punti i 20 cm, senza mai compromettere la salita senza racchette. Ghette invece utili. La cresta è facile, il primo ed unico tratto delicato si aggira su traccia segnata a destra. Dalla vetta panorama spaziale, uno dei più belli mai visti da una vetta lombarda, in una giornata limpida e senza vento. Lunga sosta e discesa fino all’inizio dello spallone, poi in mezzacosta su sentiero segnato da una bandierina in metallo bianco-rossa fino all’Alpe Piazza Vacchera, da qui scelta discutibile di scendere per prati e neve che ormai è pappa in modo di raggiungere Zartigna (sempre visibile dall’alto). Arrivo a Zartigna che la neve si è sciolta quasi ovunque e le nubi hanno avvolto la cima. Segnalo che i bolli sono scarsi ed i segnavia assenti su tutto l’itinerario di salita e discesa: necessaria buona visibilità o conoscenza dei luoghi.

Con Zeus, entusiasta di ritornare in montagna.

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