Gilgamesh (Sperone di) Le ruote degli Ittiti

Gilgamesh (Sperone di) Le ruote degli Ittiti

Dettagli
Altitudine (m)
1550
Dislivello avvicinamento (m)
331
Sviluppo arrampicata (m)
160
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Albergo Savoia

Note
Suggestivo viaggio sul più lungo sperone della Reggia dei Lapiti, con scalata varia, dall'atletico al delicato. La via, aperta da G.C.Grassi, M.Ghirardi e S.Stohr nel 1987, è stata rivista dal basso nel 2006 da M.Blatto e R.Rivelli, che hanno posizionato solo 3 spit al posto di altrettanti vecchi chiodi non più ribattibili e attrezzato le soste non realizzabili su ancoraggi naturali.
Descrizione

Giunti al pianoro di Balma Massiet dove vi è il circuito di massi detto “Polvere di Stelle”, andare diedro il grande blocco dell'”Asteroide” e sul suo lato ovest reperire degli ometti che risalgono una pietraia, poi uno zoccolo che borda il fianco sinistro idrografico dell’incisione prodotta dalle acque della cascata del “Mostro di Gilgamesh”. Guadagnare una cengia – rampa e lasciaare gli zaini sul terrazzo roccioso che ne costituisce l’esile spianata. Salire slegati uno zoccolo erboso – roccioso (passi di II° e III°; 1 chiodo eventualmente fosse bagnato)e raggiungere la S0 su due spit (rossi) con cordone.

L1: attaccare uno spigolo con chiodo artigianale 4c e poi un diedro aggettante fino al gradino che lo chiude. Con passo sbilenciante e duro uscire sulla sua faccia destra, e ribatarsi sulla bella placca povera di appigli 6b. Traversare a destra la placca, afferrare una fessura e uscire su un comodo ballatoio dove si sosta.
L2: andare a sinistra per facili gradoni e innalzarsi fino ad immettersi in una stupenda placca abbattuta, che si risale per 25 metri 5a (1 solo spit), sostando alla base di una stele appoggiata alla parete.
L3: innalzarsi sulla stele 5b e vincere un muro verticale ma appigliato raggiungendo un sistema di gradoni fessurati, che difendono l’accesso alla cengia che fascia tutto il settore che va da Gilgamesh alla Torre di Gandalf.
L4: tiro stupendo lungo diedro fessurato tutto da proteggere, con uscita su roccia levigata 6a+. Sosta su pianta
L5:salire la parete articolata vincendo una sporgenza 5b e guadagnado una sosta su clessidre con cordoni.
L6: Placca e poi lama delicata, uscendo sulla sommità dove si sosta a una betulla con cordone.

Discesa: con quattro calate lungo la via di salita (attenzione ai sassi nelle prime due quando si recuperano le corde)

Materiale: in posto 3 spit e 2 chiodi. Portare una serie di friend e qualche stopper piccolo.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
IGC serie Monti n° 103
Bibliografia:
Vallone di Sea, un mondo di pietra di Marco Blatto, Vivalda/Aria Editori
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