Rispetto ai vari itinerari descritti abbiamo percorso qualche variante (nella foto allegata i pallini più radi indicano la discesa): partiti da San Bernardo al primo bivio sulla strada asfaltata siamo entrati nel bosco e dopo poco abbiamo preso la deviazione a sinistra che ci ha portato all’alpe Paione, che abbiamo attraversato per raggiungere il lago Paione inferiore, dove sul lato destro abbiamo trovato il cartello indicatore ed abbiamo iniziato un mezza costa con vari brevi saliscendi (un tratto in mezzo ad un bosco spettrale – incendio, immagino- con un tentativo di ripopolamento). Arrivati al bivio laghi Variola-alpe Dorca abbiamo preso a sinistra e continuato seguendo tacche di vernice ed ometti a mezza costa (brevi saliscendi) con strappi ripidi, fino a trovarci a poche decine di metri dalla vetta, sotto la sua verticale (qui abbiamo visto le tracce di una via più diretta, ma più scoscesa). Nessuna traccia di neve, ultimi metri da percorrere con attenzione, soprattutto in discesa.
In cima vista stupenda (ma il Leone aveva la sua nuvoletta!), libro di vetta purtroppo ridotto ad una poltiglia,
Al ritorno abbiamo ripercorso una parte dell’itinerario di salita, ma intorno ai 2000 metri (dopo avere superato il bosco incendiato) abbiamo imboccato un sentiero sulla sinistra (non indicato nè sulla carta Escursionistica transfrontaliera del CAI edizione 2008, nè su trekmap Italia della Garmin) sempre con tacche molto evidenti, che dapprima scende molto rapidamente, poi nel bosco gira a destra ed attraversando il bel bosco (sentiero abbastanza invaso da mirtilli e rododendri) ed un attraversamento molto bello del torrente, riporta all’alpe Paione; da qui ritorno a San Bernardo per la strada “classica”
Con Donato, in una giornata molto “fresca”, con una brezza da nord che ci ha costretti a salire (e scendere) dal lago Paione (6 gradi alle 7,20) alla vetta con giacca a vento e per me anche guanti….