Giavino (Monte) da Fondo

Giavino (Monte) da Fondo
La gita
erba-olina
4 14/10/2009

Giornata limpida, soleggiata e fredda. Dalla cima finalmente si vede la Valchiusella sgombra da nebbia! A parte un po’ di nuvolaglia passeggera ed innocua che offusca momentaneamente il Rosa.

Qualche dettaglio sull’itinerario: da Fondo si percorre la sterrata fino a Gaido, dove, un po’ prima di attraversare un bellissimo ponte romanico, parte il sentiero n. 8 (segnavia bianco-rossi). Poco oltre si incontra un primo bivio: tenersi a sinistra (a destra la mulattiera prosegue per Tallorno), poi un secondo bivio: tenersi a sinistra anche qui (il sentiero che sale frontalmente si dirige all’Alpe Farlej).
Anche se il percorso per il Giavino è stato tracciato di recente (cito la relazione di Antonicelli: “Valchiusella a piedi”), i segnavia sono molto poco visibili dall’Alpe Gias del Prete (m.2060 circa) in poi. Una volta giunti all’Alpe Pian del Rio (m.2176), il sentiero passa davanti all’ingresso della prima baita e poi ricomincia a salire verso destra (il percorso segnalato che continua in falsopiano in direzione della seconda baita va invece verso Palit, l’indicazione è posta sul retro della prima baita). Poco sopra l’Alpe Pian del Rio (m.2225), in vista dei laghi della Furce, il sentiero si biforca: a sinistra sale per il Monte Giavino (indicazione “M. Giavino” scritta su una pietra), a destra scende per i laghi. Da qui in poi non è per niente facile trovare i segni bianco-rossi, ma la direzione da seguire è evidente e in breve si arriva sotto il colle Artisöl che occorre raggiungere (tratto molto ripido su erba e pietre). Dal colle si volta a sinistra e si risale un’ampia dorsale aggirando alcuni affioramenti rocciosi. Giunti in prossimità dello spartiacque con il vallone del rio Verdassa due opzioni per raggiungere la punta: o continuare per cresta superando un breve tratto roccioso oppure aggirare il versante NE del Giavino seguendo i segnavia bianco-rossi.

Gita di grande soddisfazione che permette di attraversare il pittoresco vallone del torrente Burdeiver, con gli antichi alpeggi segnalati da torrette di pietra. Una volta ridiscesi al colle, con una breve deviazione a destra siamo saliti su Punta Artisöl.

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