Ghinivert (Bric) da Laval per il Colle del Beth

Ghinivert (Bric) da Laval per il Colle del Beth
La gita
andrea81
4 13/10/2007

Per complicarci la vita siamo professionisti. Invece di partire la parcheggio prima di Laval abbiamo lasciato l’auto addirittura al Ponte Daz Itrei, a Pattemouche, quindi 1.5 km in più di noioso sterrato. Poi finalmente a Troncea abbiamo seguito il bel sentiero dalle pendenze dolci (ex mulattiera) fino al colle del Beth, tralasciando i bivi per Forni di San Martino, Colle Arcano e Miniere del Beth (l’Angolo).
Dal colle con un traverso ascendente si segue il sentiero segnalato da tacche di vernice e ometti che aggira l’anticima del Ghinivert sul versante SO, fino a portarci nella pietraia sotto la cima (si nota già la croce in alto). Da qui il sentiero si perde parecchio, noi abbiamo seguito delle tracce che risalgono un ripido canale di sfasciumi, altrimenti si può seguire una traccia più comoda che compie un giro più largo portandosi sul lato N della montagna, per ricongiungersi con l’altro sotto il castello di rocce della vetta. Da qui si arriva all’intaglio tra le due cime e con un passo di arrampicata (credo II) si sale sulla roccia sulla quale è posta la croce, stortissima tra l’altro. Discesa sullo stesso percorso di salita, ma ci sono varie alternative, come scendere dalle miniere del Beth, oppure dal Colle del Beth salire sul Bric di Mezzogiorno e scendere al Colle Arcano e di qui ai Forni di San Martino, o ancora proseguire sul sentiero fino al Ruetas, poi si scende al Morefreddo e poi a Seytes. Tutti sentieri molto ben tracciati. Bello il bivacco del Colle del Beth, per usufruirne (8 euro) ci si deve rivolgere al Parco della Val Troncea.

In compagnia di Daniele “il catanese” e della new entry Onofrio, alla sua prima vera escursione in montagna, infatti abbiamo dovuto motivarlo parecchio, ed è arrivato in cima stravolto con delle visioni mistiche. Il tempo di salita infatti 4 h 30′ ne ha risentito parecchio! Giornata semplicemente magnifica e calda, da inizio settembre. Neve ovviamente neppure sui versanti nord. Discesa rapida fino a Troncea, sfruttando numerose scorciatoie, poi noiosetta fino a recuperare l’auto. I colori sono già autunnali ma perchè raggiungano il massimo splendore ci vuole ancora una decina di giorni.

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