Gerbier Fissure en arc de cercle

Gerbier Fissure en arc de cercle

Dettagli
Altitudine (m)
1700
Dislivello avvicinamento (m)
400
Sviluppo arrampicata (m)
400
Esposizione
Est
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dal parcheggio alla fine della strada forestale che parte da Prelenfrey, si continua sulla pista; un tornante, e circa trecento metri dopo, prendere un sentiero a sx ben indicato (cartello Col Vert) che sale nella foresta. Ad un bivio vago, prendere a sinistra un sentiero che continua a salire. Si esce dalla foresta, si vede il bouclier (lo scudo) giallo, la fessura è la prima a destra della parte gialla, al limite del bouclier.
Si raggiunge la fessura per sentieri poco marcati e sfasciumi. Il primo spit è visibile a 6 .
Note
Una delle più alte pareti del Vercors, ed una delle vie più belle del massiccio. Roccia ottima a molto buona, piuttosto liscia ma con buon grip; ottime fessure nella parte bassa. La fessura è spesso erbosa, poco piacevole se bagnata. Attrezzatura mista, soste in generale a spit; 1/3 spit, 1/3 chiodi, 1/3 da integrare con protezioni veloci (friend 0,1-3, serie ridotta di nuts). Consigliata corde da 60 m per poter concatenare L3+L4, L5+L6, L7+L8 in sicurezza. 14 rinvii.
Aperta con un discreto "cantiere" da un agguerrito gruppetto capitanato da Serge Coupé e André Parat, "restaurata" nel 1994.
Attenzione alle cenge erbose all'uscita, facili ma poco attrezzate, è qui che il grande Lionel Terray è caduto con il compagno Marc Martinetti nel 1965.

Via al sole fino alle 14h00. Possibile discesa in doppia da L10, ma consiglio di uscire in vetta continuando per la cresta del Gerbier (PD-), 15 minuti dall'uscita in cresta alla punta.
Descrizione

Descrizione generale:
4 tiri nella fessura (6a, 6b, 6b+6a concatenabili), alcuni ristabilimenti terrosi.
2 tiri concatenabili verso destra (5a+6a), traverso facile e diritto su muro giallastro su roccia delicata.
65 metri a sinistra passando una grotta. 1 tiro verso sinistra, e camino.
Poi tiro faticoso ma molto bello: muro strapiombante, poi vago diedro, poi strapiombo (6b+ 30 m).
Poi 3 tiri in camino e canale (roccia ottima ma pietre movibili per terra).
Poi in conserva fino ad evidente breccia.
Da qui, verso sinistra si raggiunge la vetta (15 minuti).

Discesa: Doppia su fettucce 25 metri, e si raggiunge sentiero per Pas de l’Oeil (verso sud); si deve risalire al colle e poi discesa panoramica ed esposta fino al parcheggio.

Relazione più dettagliata su camptocamp.org

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Storico:
prima salita C. Clavaux, S. Coupé, G. Gidon, P. Girod (quello delle nord di Bonnepierre negli Ecrins!), A. Parat, M. Puissant, 15/05/1960.
Per l'uscita diretta, D. Favier, S. Coupé, 06/1960
Bibliografia:
Escalades en Vercors Chartreuse et Dévoluy - Dominique Duhaut, Philippe Peyre - 2011; Grandes courses - François Labande - 1980; Les Préalpes du Sud – Vercors – Verdon – Devoluy - Les 100 plus belles courses et randonnées - Patrick Cordier - 1981
attila89
20/09/2015
5 anni fa
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