Gallo (Cresta del) parete Nord-Ovest – via Meneghin

Gallo (Cresta del) parete Nord-Ovest – via Meneghin
La gita
c-ale
4 20/09/2015

Partiti per fare la via ma alla fine rinunciato per l’orario. Alcune considerazioni sull’avvicinamento: sentiero impegnativo e da non distrarsi (in diversi punti è meglio non scivolare!). Ottimamente segnato sino a quasi al leitosa primo (si vede dove è stata rovesciata la vernice) in questo tratto provvidenziali i segni rossi altrimenti ci si perderebbe alla grande. Dopo si raggiunge facilmente le belle costruzioni del leitosa primo e da li in traverso su lastricato in mezzo alla pietraia (che spettacolo!) sino all’attacco della cittadella poi…il nulla ma con buona visibilità si vede bene il torrione. Arrivati al canale si dovrebbe attraversare per terreno con ontani ma il sentiero non esiste più (selva impenetrabile) noi abbiamo risalito il canalino successivo sino alla fine della boschina per poi attraversare su rododendri e pietraia sino al torrione del gallo. Importantissimo fare degli ometti (noi li abbiamo fatti) per ritornare indietro e per i punti precisi dove attraversare i canali. Totale sino alla parete (ma noi non siamo schegge ) 3 ore e mezza. Essendo partiti alle 7 da Forno si rischiava di fare il ritorno al buio e francamente anche con le frontali l’idea non ci allettava. La pietraia sotto il torrione sembra bombardata da recenti crolli con pietre e lose giganti e polvere + schegge di roccia ovunque rendendo l’avvicinamento abbastanza malagevole. In discesa scesi sino alle costruzioni del leitosa secondo (ben conservate) e constatato che il sentiero originario è completamente scomparso inghiottito dagli ontani cresciuti orizzontali…meglio ritornare dal canalino fatto in salita. Occorre partire presto e considerare che con nebbia o pioggia il tutto può diventare complicato se non pericoloso in tal caso meglio bivaccare ai gias. Nel complesso anche se non arrampicato gita stupenda fuori dal mondo in due valloni sospesi e selvaggi…l’opposto della montagna preconfezionata di cui ormai in molti siamo abituati.

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