Galisia (Punta)da Chiapili di Sopra, anello per i colli d’Oin e Nivolettaz

Galisia (Punta)da Chiapili di Sopra, anello per i colli d’Oin e Nivolettaz

Dettagli
Dislivello (m)
2550
Quota partenza (m)
1800
Quota vetta/quota (m)
3346
Esposizione
Tutte
Difficoltà sciistica
BS
Tipologia
Pendii ampi

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Giro simile ad altri descritti, che concatena più itinerari ma è caratterizzato da notevole sviluppo, a dispetto del quale viene spesso percorso. Richiede, oltre che buon innevamento, meteo favorevole, temperature basse mentre aiuta di molto una preventiva conoscenza dei luoghi.
Quando le condizioni sono ideali, spesso la strada è ancora chiusa alla sbarra di Chiapili di sopra. Con l'avanzare della stagione la strada viene aperta progressivamente sino a 2000 metri prima e al lago Serrù (2275) poi, riducendo proporzionalmente dislivello e spostamento.
Possibili numerose varianti, fra le quali la salita alla Basei.
Descrizione

Si risale con l’itinerario classico che passa dal lago Serrù e poi dal colletto “del palo” mt. 2721 sino al Colle d’Oin mt. 3164.
Si scende sul ghiacciaio des Sources de l’Isère inizialmente verso la base dello sperone nord dell’Aiguille Rousse poi tendendo a destra per valloncelli, o per gli speroni che li delimitano, a seconda delle condizioni, passando sotto il colle della Vacca e raggiungendo il fondo della valle principale poco a monte del rifugio Prariond a una quota di circa 2500 metri.
Di qui si ripella salendo in traverso verso nord (possibili vari evidenti itinerari a seconda dell’innevamento) sino a ritrovare la traccia di salita dal Prariond verso la Punta della Galisia e il colle omonimo, pressochè dove i due itinerari si biforcano.
Si risale decisamente il valloncello che, piegando progressivamente a est, conduce alla vetta della Punta della Galisia.
Da questa si scende prima verso nord-est verso la cresta di cima Bousson, poi per un evidente spallone verso nord-ovest sino a un colletto.
Ponendo attenzione ad alcuni crepacci si scende poi verso nord traversando sino a trovarsi sotto la direttice del colle di Nivolettaz.
Si ripella risalendo al Colle, preferibilmente raggiungendo la cresta un po’ più in alto a destra (sud) per evitare alcuni tratti ripidi nella successiva discesa.
Si scende verso il ghiacciaio della Basei dal quale si divalla con uno dei vari itinerari, secondo condizioni. Di norma si passa un tratto ripido che collega i pendii superiori portando a un collettino sulla destra dal qaule si diparte una gran canale. Lo si scende, sino a raggiungere una gran piano a quota 2500 circa (pian delle Gavite). Da qui, solo con condizioni ottimali, è possibile scendere direttamente sul lago Agnel oppure, conoscendo i luoghi, traversare verso il Serrù per il colle di Rocce Bianche.
Un’ultima risalita riporta alla strada del colle del Nivolet nei pressi del rifugio Città di Chivasso. Si scende sino al lago dell’Agnel e, nei pressi del casotto della diga, si prende a sinistra il canale che riporta ai tornanti sotto il lago del Serrù dove si chiude l’anello. Per strada (o mulattiera reale) sino all’auto.

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Bibliografia:
D.Amateis, D.&D.Caresio. CAI-Rivarolo. Nuova Guida Sci-alp.del Canavese
gianni-savoia
03/05/2014

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