Galibier (Col du) da Saint Michel de Maurienne per il Col du Telegraphe

Galibier (Col du) da Saint Michel de Maurienne per il Col du Telegraphe
La gita
giovanni68
5 02/08/2025
Accesso stradale
Ampio parcheggio ai margini superiori di Saint-Martin d'Arc. Tunnel sotto il Galibier aperto alle auto ma vietato a biciclette e pedoni.
Equipaggiamento
Road bike

Gran bella strada per un itinerario vario e interessante. Asfalto sempre buono o ottimo. Attenzione: in giornate nuvolose e con pioggia come oggi, in cima (e anche sotto) può fare molto freddo: 3° C misurati sul Galibier alle 13.30…

Partiti in due da Saint-Martin d’Arc alle 9.30, uno in bicicletta (chi scrive queste righe) e l’altro di corsa, ai primi cenni di schiarita dopo una prima parte della mattinata di pioggia.
Abbiamo preso ancora un po’ di pioviggine (ancora rintanati nell’auto, nel parcheggio, avevamo visto sfilare prima di noi, sotto l’acqua, vari ciclisti più temerari), ma alla fine il cielo ci ha fatto grazia, del resto come previsto da Meteofrance: niente più pioggia già prima del Télégraphe, solo nuvole e freddo, fra qualche schiarita, sino alla fine.
Arrivati al Télégraphe alle 10.40 in contemporanea. Foto di rito, saluti, “arrivederci da qualche parte” e il ciclista cala fino a Valloire con le rotule e le mani congelate, al punto da salutare con sollievo la salita micidiale che subito porta fuori dal paese.
Alle 13.15, dopo un paio di soste, sempre il ciclista approderà dignitosamente in cima al Galibier nella nebbia e nel gelo (2h 15′ da Valloire), raggiunto dall’amico podista appena un quarto d’ora dopo (ma come fa?).
I due saranno salvati dall’assideramento da un tè e dalla buona cucina del Beau Refuge du Galibier, un km sotto il colle sul versante del Lautaret.
Molte auto, moto e camper in circolazione, ma anche tanti altri ciclisti.
Avviso per i ciclisti italiani: da queste parti, mentre arrancate su rampe e tornanti magari non proprio a bordo strada, potreste percepire alle spalle un’auto che non si sogna nemmeno di suonarvi il clacson, e che, in silenzio e con rispetto, vi segue al vostro passo per decine di metri. Tranquilli, non è un’allucinazione, siete in Francia.

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