- Accesso stradale
- Neve a partire da 1800m prima strada pulita
Lasciata l’auto all’ingresso dei Gran Piani quota 1950m ca. Si pesta neve da subito, che diventa tanta di botto fino al ginocchio sotto la Carlei. Usciti a monte del colle tra il Roc Ciardonnet a sx e il Pelvo, per speroncini e canalini (ramponi necesari e anche una picca non stona affatto). Seguito il sentiero sotto cresta abbondantemente sepolto sotto la neve, ma con traccia visibile. Piu’ delicata la salita per l’esile e esposta cresta finale alla Francaise Peloux (una corda non guastava). Poi facile il resto per cresta larga e placche sotto la neve. Stando un po’ piu’ a dx dove c’e’ piu’ neve le placche cosi’ si evitano, fino al traverso sotto l’anticima, aggirata per cengia sulla sx (delicato e esposto). Facile ma faticoso con neve collosa e accumuli improvvisi la discesa lungo il classico pendio sciistico non ancora con copertura sufficiente per essere gia’ sceso in sci. Chiuso l’anello dal Colle delle Finestre a riprendere l’auto, per la strada al momento completamente intonsa e, una scarpa di neve che solo poco piu’ su sfiorava il mezzo metro di fresca. Con queste condizioni una F+ come minimo.. ci sta tutta.
Diciotto anni fa all’asciutto, ma con nebbia a cancellare tutto. Oggi al suo posto, tanta neve, fatica tripla, ma almeno compensata das un bel panorama tutt’attorno di stampo prettamente invernale, ricco di fascino, su queste montagne a due passi da casa.
Sono riuscito finalmente a far espatriare il socio dal Cuneese, facendole fare una gita modesta nella sostanza, ma che con tutta quella neve ha assunto tutti caratteri tipici di gita di grande impegno, tanta la fatica ad aprir pista in neve profonda e inconsistente. Passati da una gita solitamente un escursionistica quando in condizioni, ad un’alpinistica con tanta neve a complicare il superamento delle creste, quando queste diventano affilate come rasoi.
Con Rodolfo