- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve m
- 1300
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Speranzosi nella nevicata di ieri, decidiamo per questa selvaggia gita. In effetti selvaggia lo è. La neve fresca consisteva di 2-3cm spostata dal vento. Primo, si segue la strada per indritti e prima del ponte, si segue una stradina sulla destra del torrente salendo ed un sentiero poi che portano alle vecchie miniere di Envie. Qui si entra nel frigo, vediamo il sole verso i 2300m, a sinistra salendo di fianco al lago di Envie. Di nuovo ombra fino a sbucare sulla dorsale dei tredici laghi. La cosa buona è che il vento temuto fin qui non si era quasi fatto sentire, Raggiunta la cima sci ai piedi (rampant utili per il canale e quest’ultima parte) In cima spettacolo su tutto, ma breve; qui il vento era veramente forte e freddo. Discesa attenta fino al canale su neve dura, poi polvere pressata e dura che ci ha accompagnati fino al limite del bosco. Nel bosco migliora, moderatamente, ma qualche curva in farina si è fatta. Dalle miniere di Envie scesi sulla vecchia pista dell’Orso (?) che ci ha portato al baby di Prali.