Forciolline (Guglia delle) – Via della Gervasutti

Forciolline (Guglia delle) – Via della Gervasutti
La gita
abo
3 05/07/2026
Accesso stradale
Park molto affollato già prima delle 8

Avvicinamento comodo e veloce fino alla gorgia delle Forciolline, poi abbiamo fatto l’avvicinamento “dal basso”: dove il canalone si apre e si biforca (grande masso al centro) siamo usciti a sx, per cengette e roccette si esce nei prati sotto lo zoccolo. Qui abbiamo risalito il canale che attraverso lo zoccolo della parete ma non ne vale assolutamente la pena (passo di III+/IV), conviene tagliare a sx e prendere poi la rampa erbosa in comune con la Bessone che porta alla spalla con ometto. Roccette facili dalla spalla fino all’attacco. L1 evidente, belle le fessure iniziali in cui ci si protegge su pinetti con cordini, dopo il percorso non è obbligato. Noi L2 e L3 non li abbiamo capiti: dal terrazzo con pino il socio forse non ha attraversato abbastanza a sx (7-8m dice Barbier) e ha risalito un muro verticale e improteggibile a liste orizzontali (sul IV+), sostando poi comodamente su albero. Qui pensavamo di essere completamente fuorivia e siamo andati a perdere un’ora razzolando sulla dx, quando poi siamo tornati indietro e ci siamo affacciati a sx abbiamo visto l’enorme e caratteristico camino di L4. Il camino è atletico in basso e delicato in alto, i chiodi presenti sono ben infissi e ben posizionati, insomma un tiro particolare e piacevole da scalare. La sosta successiva si può attrezzare a piacimento, consiglio di arrivare quasi a fine corda così che con un altri tiro facile si arriva alla base del bel diedro di L7. Diedro molto bello, il “passo chiave” è la partenza con pochi piedi nella placca a dx, poi sfruttando anche le prese a sx si sale bene e ci si protegge alla grande. Sosta comoda sul filo con ch. e fix sull’altro lato dello spigolo (necessario cordino molto lungo). Spigolo di L8 bellissimo, delicato, improteggibile ma estetico ed esposto. Disarrampicata un po’ expo ma non difficile e camino-diedro finale divertente e scorrevole. Dalla croce in breve si traversa alla cima con ometto e da lì c’è solo più da rabastarsi giù dal lungo sentiero del Berardo fino a valle.
Materiale: corda da 50m, friend 0.3-2BD, nut (non usati ma meglio averli), chiodi (non usati), martello, fettucce/cordini lunghi. Si sale bene in scarpe da approach fino al camino di L4, da lì scarpette fino alla disarrampicata, L9 si può fare di nuovo comodamente in scarpe.

Una via (a torto?) dimenticata, con alcuni bei tiri meritevoli (L4, L7, L8). Certo, rispetto al dirimpettaio spigolo Berardo è più facile, più discontinua e meno sostenuta, ma anche molto più da ricercare. Senza snaturarla, qualche fix alle soste sicuramente aiuterebbe a seguirla meglio e forse la renderebbe più fruibile, chissà…
Con dulfer-meister, sempre pronto ad imbarcarsi in queste vie sperdute.

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