- Accesso stradale
- In auto all'Ospizio
Oggi gita tardo-pomeridiana al termine dei lavori di taglio erba.
Percorso ancora in gran parte coperto di neve, il sentiero è quasi completamente sepolto, per cui si sale ad intuito; risultato che mi sono perso il bivio e sono arrivato fino al crinale erboso che scende dalla vetta del Lancebranlette più in alto del dovuto, così anche stavolta non sono salito al lago ma vi sono sceso.
Vista l’ora, neve fradicia e doppia fatica. Dopo il lago, a parte il primo tratto ancora su isole erbose, molto utili i ramponi, soprattutto poi in discesa per scendere lungo le massime pendenze.
Non è una gita di grande dislivello (700 m scarsi) ma tra la neve e l’aggiramento del Lancebranlette è risultata un po’ faticosa. Deve essere spettacolare se fatta al mattino presto su neve “doc”, oppure più avanti quando tutto il percorso sarà su prati in fioritura.
Le cinque stelle ci stanno tutte, anche se l’arrivo in vetta è coinciso, manco a dirlo, con il momento di massima nuvolosità e minor visibilità.
Un saluto a erba olina and group, oggi sul Charvet e quindi nostri dirimpettai di casa.
Un grazie alla moglie per l’attesa ed il coffee-break al colle.
E poi grazie a Frank, la falsa vittima, per la compagnia. Salito con l’espressione sconvolta di chi soffre, ad ogni fischio di marmotta si faceva però il pendio almeno un paio di volte di corsa ….