Salita da Flassin su traccia simil pista dopo aver fatto prima la Testa Cordella, da li abbiamo proseguito il giro traversando sul filo di crestone salendo l’anticima scialpinistica 2767mt. fattibile con racchette ai piedi. Siamo scesi alla selletta togliendo le ciaspe, trovando un po’ di ghiaccio che non impensierisce e poi su ottima traccia scalinata senza ramponi fino in cima al M.Flassin. Ridiscesi dalla selletta optiamo per la discesa diretta a valle su pendio con neve polverosa ma super tritata su pendenze sui 40° (diff. OR) . Sotto ci raccordiamo all’autostrada di 4 corsie fatta in salita ,che scende nel Vallone del Flassin.
Spinti alla ricerca spasmodica di neve polverosa e attirati dai vari report che circolano in rete, andiamo a ficcare il naso in questo angolo felice delle Alpi optando per una lunga trasferta in VDA. Ovviamente come noi oggi l’hanno pensata in tanti visto l’affollamento (credo oltre 200 persone oggi nel vallone del Flassin ). Uno dei pochi angoli delle Alpi dove si può fare un itinerario su neve, decente a patto di stare nei valloni rivolti a nord, versanti a sud penosi anche qui. In Lombardia comunque, attualmente, ci si sogna di partire su neve da quota 1350mt. Era anni che per un motivo o l’altro accantonavo l’idea di salire il M.Flassin, oggi si è presentata l’occasione perfetta, concatenandolo con la Testa cordella. Giornata in buona compagnia con Nicholas Stefano Clemente Antonella Andrea