- Accesso stradale
- Strada pulita
- Osservazioni
- Osservato fratture nel manto
- Neve (parte superiore gita)
- Bagnata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve (m)
- 1600
Bellissima e caldissima giornata, praticamente saliti e scesi in maglietta in questa primavera anticipata, o forse è già estate – Con queste temperature dire che la neve è bagnata è solo un eufemismo, pochissimi i tratti dove la neve risulta portante, in genere si sfonda quasi fino al ginocchio – Ancora molta neve in alto, ma se si continua con queste temperature, penso che più che una gita per ciaspole possa diventare una gita per andare a far cicoria – Partiti come da descrizione appena sopra l’abitato di Balboutet, portage delle ciaspole sullo zaino per circa 30 min., poi calzato gli attrezzi siamo risaliti diritti nella pineta, tagliando alcuni tornanti della strada spuntando direttamente al Pian dell’Alpe, dove lo sguardo si allarga sul colle delle Finestre e le vicine cime Francais Pelouxe e Pintas, attraversato l’ampio pianoro con diversi sprofondamenti, abbiamo raggiunto il lungo e ripido pendio che porta al colle, anche sul ripido (almeno per me) gli sprofondamenti continuano (in salita, pensate la discesa un incubo) – Dopo un bel mazzo finalmente raggiungiamo il colle delle Finestre, ottimo panorama sulla Valle di Susa con la cima del Rocciamelone in primo piano e verso il vallone di salita sulle cime del parco Orsiera Rocciavrè -Pausa pranzo al colle – Ridiscesi lungo il percorso dell’andata cercando innutilmente le zone dove la neve sembrava essere più portante (si sprofondava sulla ns. traccia di salita) – Arrivati al Pian dell’Alpe abbiamo fatto un ampio semicerchio raggiungendo il Rifugio lago delle rane con laghetto nelle vicinanze – Breve pausa e poi giù diritti in pineta tra neve ed erba sino a ritrovare la strada – Questa gita mi frullava in testa da un pò di tempo, venire a curiosare nella zona dell’Assietta e nel parco Orsiera Rocciavrè ed oggi realizzata – Le due stelle sono puramente per le condizioni della neve, i panorami sono da quattro stelle
Un saluto agli amici Beppe e Sergio