- Accesso stradale
- Parcheggio basso, 60' all'attacco.
Ottima via che ha mantenuto l’ingaggio ed il sapore alpinistico originale. Noi abbiamo trovato che la proteggibilita’ fosse sempre molto buona, mai andati oltre i 4 metri per protezione, confermando che spesso si usano i nuts.
Tiri 1, 2, 4 e 6 i più belli.
Attacco con scritta gialla alla base poco visibile e cordone nero a 10 metri da terra.
L1, sempre su grandi appigli. Attenzione a rinforzare la sosta dal lato del chiodo più brutto (sx), il blocco in mezzo è instabile.
L2, serve continuità per uscire, ma il passaggio non è estremamente duro.
L3, non intuitivo quando interrompere il traverso e poi gran ravanage su zolle erbose.
L4, primi 4 metri in diedro camino sprotetti, poi molto atletico.
L5, sgrada decisamente ma roccia compatta con passaggi da ricercare.
L6, molto lungo, passaggi delicati, percorso non lineare e protezioni da sfalsare.
Calate facili come da descrizione.
Con Turbo in gran forma che si becca i tiri duri, bravo!