- Accesso stradale
- ok con strada asfaltata ma strettina
Partenza dal rifugio Prati del Vallone (Talarico) e, lasciato a sn il sentiero per il passo di Scoletta, si prosegue su buona mulattiera tralasciando (1900 metri) sulla sn il bivio per il passo della Lausa, si perviene ai 1970 metri dove una tabella indica di prendere il sentiero a sinistra per il colle di Panieris.
La pendenza c’è e occorre anche attraversare alcuni scoscesi canaloni asciutti, sbarcando infine a circa 2400 m ad una meravigliosa conca con tanto di cascata. Poco prima del nostro colle un ripido nevaio sembra ostacolare il procedere, ma è sufficiente aggirarlo sulla destra per trovarsi in pochi minuti al colle e quindi sulla Testa del Ferro, anche qui con nevai evitabili.
Ritorno al colle e breve salita ai 2760 metri della Testa di Garbe (ometto). Discesa e arrivo ex teleferica con due caserme separate da poche decine di metri di dislivello, ma la traccia è sparita in più tratti e occorre tagliare un pendio erto e mobile: è il tratto più tecnico dell’intero anello (EE) e richiede estrema attenzione. La restante discesa nel vallone delle Garbe di Stau è su splendida mulattiera (ottantanni e non li dimostra !) fino al bivio (2330 m) del sentiero dal colle di Stau che ci riporta all’auto.
1100 metri di dsl in sei ore e venti (tre ore e un quarto la salita) in 13,8 km. Difficoltà E+ ma EE il tratto tra le due caserme.
Consigliabile soprattutto nel senso orario da noi percorso, panorami eccellenti, molti rododendri fioriti e grandi solitudini a parte tre stambecchi
Con la compagnia di Gian Mario