Ferret (Tete de)da La Fouly, anello per la Dotse e la Combe de Fond

Ferret (Tete de)da La Fouly, anello per la Dotse e la Combe de Fond
La gita
flavius
3 01/01/2016
Accesso stradale
Nessun problema fino a Le Clou. Qualcuno, infischiandosene del divieto, ha parcheggiato a Ferret essendo la carreggiata
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa ventata
Quota neve m
1600
Traccia GPX
Orientamento abbastanza rognoso all'inizio ed alla fine dell'anello!

La spolverata dell’ultimo dell’anno non ha cambiato di molto le condizioni. Discretamente innevata la parte bassa all’ombra fino a Pramplo. Neve crostosa scomoda per le ciaspole per quasi tutta la cresta nord della Dotse. Migliore la condizione della dorsale fra la Dotse e la Tete de Ferret. Versante nord della Tete de Ferret con neve polverosa, che diventava addirittura abbondante nella Combe des Fonds. Prati sopra Ferret a chiazze. Giornata serena dopo il diradarsi delle nubi basse mattutine. Panorama meraviglioso sui ghiacciai orientali del Bianco, il Dolent ed entrambi le val Ferret (valdostana dalla cima e svizzera), per non dire del vicino Grand Combin e del lontano Gran Paradiso. Bel modo di iniziare l’anno ciaspo-alpinistico.

Tre stelle perchè la salita alla Dotse per la cresta nord non è il massimo, in queste condizioni, per le ciaspole (neve crostosa su pendii da passare in traverso, specie sotto i tratti rocciosi che emergono per scarsità di neve).
Non per criticare, ma la descrizione di questo itinterario nella sezione scialpinismo è a dir poco ottimista sulle possibilità di orientarsi da parte di chi non ha mai percorso l’itinerario. Innanzitutto i ponticelli non sono uno ma tre (con il primo si passa alla sx orografica della Dranse de Ferret, con il secondo si attraversa l’affluente Le Merdenson e il terzo lo si lascia a sinistra quando si segue l’indicazione per Pramplo che fa salire a destra per il bosco. In secondo luogo, la risalita della cresta nord della Dotse inizia solo dopo che, passato l’alpeggio, si segue in traverso obliquo ascendente il percorso estivo per La Peule fino a raggiungere appunto il filo di cresta. Infine quest’ultimo è tutt’altro che banale (specie in presenza di croste da vento) e bisogna sapere che tutti gli eventuali affioramento rocciosi vanno superati sulla sinistra. Una volta in cima alla Dotse, l’itinerario è evidente fino a quando non si scende alla Combe des Fonds, l’uscita dalla quale è ben prima dei 2000m di quota, in corrispondenza di un grosso masso. Una serie di traversi non banali fra una valletta e l’altra permette di finire sui prati sopra Ferret fra i 2000 e i 1900 metri di quota solo se si conosce esattamente il tutt’altro che logico percorso o se, come nel mio caso, si disponeva di una traccia gps trovata su un sito francese.

Link copiato