Ho riposizionato le catene sulla placca rocciosa ancorandole ai nuovi anelli resinati. Aggiunto uno spezzone di corda nell’ultimo tratto. Materiale d’armo in ordine. Ottimi i gradini di metallo posizionai lo scorso anno. Al bivacco gran lavoro di pulizia, dando aria a materassi e coperte (quando le usate ripiegatele grazie!). Portato su un set di candele, due scatole di “svedesi” e due latte di vernice, per prossimo ripasso segnavia e pulizia sentiero. Un po’ di vegetazione che spinge in alcuni tratti ma tutto sommato si passa bene. Molta neve dietro il bivacco che forse mi farà saltare l’appuntamento con l’elicottero ai primi di agosto, per portare via materiale residuo, attualmente sepolto. Traverso poi al Daviso, dove alcuni tratti al momento non sono agevoli, specie sotto le due cascate di fusione del Ghiacciaio nord del Mulinet. Lingue di neve residue “sospese” sul ripido, il cui aggiramento richiede un po’ di “occhio” (sul margine dei salti della cascata), così come l’attraversamento del Rio Gura. Il tutto dovrebbe normalizzarsi in pochi giorni. Il canalone che scende dal plateau Martellot fino a Ruva Piana è tutto innevato, al momento senza buchi. La neve era molto dura e con le scarpe approach ho dovuto fare più attenzione del solito. Meglio un paio di “semirigidi” se si decide l’anello al Daviso. Prossima marcatura del Passo delle Lose e posa cartelli Ferreri-Daviso. Giornata splendida con vento moderato e fresco in alto.