- Accesso stradale
- Celle di Bellino
- Condizioni ghiaccio
- Scarso
- Tipo ghiaccio
- Crostoso
- Quota neve (m)
- 2300
Avvicinamento sempre pestando neve o ghiaccetto ma agevole fino al colle. Presente più neve da 2350 in sù e in particolare lastroni di neve soffice ma con coesione sul traverso per il colle.
Dal colle in avanti la storia cambia: si traccia su neve inconsistente spesso fino al ginocchio. Dalla conoide di nuovo lastroni ma di dimensioni maggiori.
Ghiaccio estremamente crostoso e inconsistente, neve abbondante nei tratti appoggiati. Talvolta poco alpine ice.
Giornatona all’insegna dell’avventura e dell’ingaggio, purtroppo poco remunerativa dal punto di vista della qualità del ghiaccio e della bellezza della scalata.
Saliamo euforici e ben speranti fino al colle, dove ci si para la goulotte molto abbondante, apparentemente azzurrina e con neve polistirene. I sogni cominciano ad infrangersi già nel traverso e nel canale dove tracciamo a fatica perdendo molto tempo. Da sotto, la cascata appare nella sua vera natura: croste biancastre inconsistenti e tanti saluti al ghiaccio alpino. Saliamo comunque a fatica, le protezioni sono pessime ma per fortuna le difficoltà tecniche contenute.
Abbandoniamo la speranza di uscire in cime perché nella neve sulla parete, a tratti, si naviga fino alla vita.
Rientro con le frontali e corna rotte ma gran giornatone in ogni caso. Forse la salita non é esattamente consigliabile in questo momento.
Col Bonnetz che nonostante si infortuni nell’avvicinamento sale comunque stoicamente