Calate: dalla cima proseguire per una 50ina di metri lungo la cresta, prima disarrampicando ed un poi camminando, fino a pervenire ad sosta su cordoni e maillon che si affaccia su un canale nel quale ci si cala ed oltre il quale non è possibile proseguire.
1^ calata 25m circa
2^ sosta su cordone viola su uno spuntone con maillon – 25m di calata
3^ sosta su diversi cordini e cordone con maillon sulla sinstra (faccia monte) del canale entro cui si effettua la calata stessa.
Utile avere una mezza corda da 60 per raggiungere la base di appoggio dalla 3^ calata – 30 m.
Dalla terza calata si attraversa tutto a destra (faccia a monte) risalendo prima ad un colletto e poi proseguendo.
Usate le scarpette lungo tutta la salita .
Il sentiero è ben marcato con tacche di vernice fresca; per l’accesso in salita no problem, ma in discesa con l’erba alta ho fatto un po’ di fatica a tenere la traccia.
Nell’ultimo tiro del diedro si nota la tempra di Gervasutti.
Bella salita con Giulia!