Fer (Cima) Via Gervasutti

Fer (Cima) Via Gervasutti
La gita
steu94
26.07.2020

Peccato veramente per il sentiero d’accesso in condizioni pietose. La via è molto bella su roccia super! Da non sottovalutare la lunghezza e la difficoltà.

– Parcheggiato la macchina al fondo dello sterrato che parte da Campiglia, non abbiamo visto nessun divieto…
Il sentiero in realtà non è così difficile da seguire come detto da molti, anche grazie ai numerosi segni un po’ sbiaditi, ma è veramente coperto da lamponi, felci, ortiche, ontani ed erbacce. Fra qualche anno credo sarà veramente impraticabile se non si fa qualcosa.
In ogni caso una volta raggiunta l’Alpe Antena abbiamo traversato verso la parete e salito l’evidente canale-camino delimitato da tre torrioni e superato un’ultima parte erbosa per raggiungere lo sperone. 2:30 h circa come da cartello.

– La via inizia con una facile scalata fino ad arrivare ai due gendarmi gialli. Qui fatti due tiretti su bellissime fessure uscendo sulla destra.
Dopodiché conserva mista a tiri ci hanno portato alla base del gendarme con il passo chiave, che da sotto non si vede. Dopo la sella in piano bisogna aggirare lo spigolo a dx e fare ancora un tiretto per arrivare alla base del diedro. In questo punto la scalata è molto dura rispetto a quello che ci aspettavamo, soprattutto in scarpe da avvicinamento. Tuttavia facilmente azzerabile se necessario.
Dopo il diedro le difficoltà sono veramente finite anche se il tratto è ancora lunghetto, ma in conserva si va via veloci. Ultimo risalto su qualche sfasciume.

– La discesa l’abbiamo trovata abbastanza facile ed intuibile.
Dalla punta seguito il filo molto facile fino alla corta doppia (se si è veloci con la manovra meglio della cengia sottostante…)
Continuato quindi ancora sul filo fino a reperire una cengia erbosa che va nella direzione opposta (est, un passo abbastanza delicato e esposto) che ad un certo punto si incrocia con una cengia erbosa con evidente traccia di sentiero da seguire verso ovest. Prima di raggiungerla abbiamo lasciato un cordino verde su clessidra per evitare un altro passo esposto.
Seguendo la seconda cengia siamo arrivati sul pendio/canale veramente scomodo che riporta all’Alpe Antena.

– Materiale usato: una corda singola da 40 metri (più che sufficiente per fare i vari tiri), friends da 0.2 a 2 misure BD, quattro rinvii allungabili e due normali, un paio di cordini. Numerosi chiodi in posto abbastanza buoni, sempre dove servono.
Utile cordino d’abbandono per sostituire eventualmente quelli delle calate.

– Non abbiamo trovato acqua da nessuna parte. Il cell prende a tratti, compresa la cima.

Con Eli, Iara e Dani

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