Faudo (Monte) da Imperia, giro

Faudo (Monte) da Imperia, giro
La gita
andrea81
4 07.05.2017
Equipaggiamento
Front-suspended

Giro piuttosto lungo ma molto vario ed interessante, giornata meteo perfetta.
Partenza direttamente dal casello di Imperia Ovest, salita blanda fino a Dolcedo che vale la pena visitare perdendo qualche minuto tra i suoi vicoli, poi ancora molto gradevole fino a Bellissimi e quindi allo spiazzo di Santa Brigida, dove termina l’asfalto ed inizia un ottimo sterrato, con pendenze sempre contenute tra 7-8 % praticamente fino al bivio sotto il Casone dei Partigiani al Passo Bastia (poco prima si trova una fontanella, unico punto d’acqua sicura del percorso). Qui mi sono fatto ingannare e sono proseguito in salita, su cemento, con rampe fino al 20% al casone dei Partigiani, capito l’errore sono tornato al bivio sottostante Passo Bastia e continuato per la dolce sterrata nel fitto bosco. Qui è iniziato a farsi sentire il terreno umido e a tratti un po’ fangoso a causa delle recenti piogge, ma si sale senza particolari problemi. Quando si arriva ad un casolare abbandonato, si incontra l’asfalto e le pendenze raddoppiano all’istante, punte fino al 18%, dapprima per arrivare al Passo della Vena, quindi il terreno torna dolce in falsopiano, in direzione dell’ormai vicino Monte Faudo, quindi si riprende a salire su pendenze sempre al limite dell’impossibile, rese ancora più insidiose dal manto stradale ormai deteriorato. Io sono dovuto scendere in un paio di tratti impossibili da pedalare. La cima beh non è uno splendore a causa della quantità di tralicci presenti, oggi ad allietare il panorama già di per se grandioso sul golfo dell’imperiese, un gran numero di cavalli allo stato brado con parecchi puledri appena nati.
Discesa: io ho continuato per la dorsale erbosa toccando il Monte Follia, tratti a piedi ed altri in sella (più a piedi che in sella). Dal Monte Follia ho guadagnato la strada sterrata sottostante, che ho seguito poi fedelmente tralasciando i bivi secondari (per San Salvatore). Tanto tantissimo fango su terreno rossastro poco drenante, pozzanghere senza fondo… Di colpo la discesa termina e inizia un lunghissimo falsopiano con varie brevi risalite, finchè si arriva ad una sella erbosa sopra PietraBruna, nei pressi del Monte Croce. Qui ho proseguito seguendo indicazioni percorso 707, molto fangoso specialmente nella parte più boscosa, che con una discesa eterna ma piacevole, mi ha portato al piccolo borgo di Boscomare (fontana nella piazzetta). Ora finalmente un po’ di asfalto per togliersi dal fango, discesa fino a San Lorenzo al Mare e poi rientro ad Imperia per l’Aurelia.

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