Etna dal Rifugio Sapienza, traversata S-NO a Maletto

Etna dal Rifugio Sapienza, traversata S-NO a Maletto

Dettagli
Dislivello (m)
1450
Quota partenza (m)
1910
Quota vetta/quota (m)
3360
Esposizione
Nord-Ovest
Difficoltà sciistica
BS
Tipologia
Attraversa pendii ripidi

Località di partenza Punti d'appoggio
Nicolosi

Note
Grandiosa e complessa traversata da effettuarsi solo in anni di buon innevamento come questo 2005 e solo con meteo favorevole, viste le difficoltà di orientamento in discesa (GPS utile in caso di nebbia). Si tratta di un lungo viaggio che attraversa ambienti molto diversi fra di loro: in salita si transita nei pressi dei crateri delle eruzioni 2001 e 2002 e si possono vedere molti interessanti fenomeni vulcanici, si raggiungono i crateri sommitali dai quali spesso fuoriescono vapore e cenere e si scende per gli invitanti e ripidi pendii NO fino al deserto lavico ed ai magnifici boschi della parte bassa, per un totale di quasi 2300 metri in discesa!!
E' spesso presente vento molto forte ed il tempo può cambiare improvvisamente: con meteo negativo l'Etna diventa una montagna molto severa.
In salita se il vento lo consente è preferibile sfruttare la funivia dell'Etna che porta a 2500 mt circa (parte alle 9, costo 2 Euro).
Infine permettete una nota sulla ottima ospitalità siciliana ed in particolare sull'amico Salvo, del B&B "Sotto il Vulcano" di Nicolosi che si è veramente fatto in quattro per rendere molto piacevole il nostro soggiorno: Caldamente consigliato!!! Nicolosi è la migliore base per le salite all'Etna da Sud.
Descrizione

Dal rifugio Sapienza (1910 m) risalire i pendii lavici a fianco delle piste da sci o usare la funivia fino alla stazione a monte (2504 m).
Proseguire lasciando a destra i nuovi crateri del 2001 e 2002 che sorgono dove le carte riportano il Piano del Lago. Imboccare l’evidente canale che scende fra il cratere più a Nord e il Monte Frumento Supino ed affacciarsi sull’ampia conca chiusa a Nord dai crateri sommitali, risalirla in direzione N fino ad un ampio pianoro, poi contornare la Bocca Nuova (il cratere più occidentale) percorrendone in senso orario i ripidi pendii SO poi O fino a raggiungere l’orlo del cratere (3250 m). Volendo si può in breve salire anche al cratere centrale.
Per la discesa dirigersi verso N e puntare verso Punta Lucia (2934 m), poi in direzione NO si imbocca il canalone con pendii uniformi sui 30°, per puntare al Rifugio di Monte Scavo, che sorge fra due grossi coni vulcanici ricoperti di boschi.
Tenendosi leggermente a sinistra ed imboccando un largo e lungo canale che incide il tratto terminale, tra la bassa vegetazione di faggi e pini, dopo una piacevole discesa, si raggiunge un pianoro (1780 m). Girando a sinistra fra le due elevazioni di Monte Scavo, con pendii più moderati, in breve si giunge al rifugio forestale (1785 m).
Da qui individuare la traccia della pista forestale altomontana e raggiunto il bivio (1621 m) imboccare la pista che attraverso un magnifico bosco scende fino a case Pappalardo (1220 m).
Per chi non ha un mezzo ad attenderlo sono ancora 5 km a piedi fino al paese di Maletto, dal quale volendo si può rientrare con la ferrovia Transetnea.

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Cartografia:
Nicolosi Cartografia: 1:50000 - Parco dell'Etna - TCI
marcofoglietti
17.02.2017
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