- Accesso stradale
- 10€ al pian del re, dalle 18 contano direttamente per il giorno dopo
Partenza ore 5 dal Pian del Re, sentiero ovviamente tutto pulito fino al Chiaretto (solo una miriade di salamandre lungo il sentiero da far attenzione a non schiacciare). Dal Chiaretto c’è già una lingua di neve comoda verso la conoide del 2 Dita e la neve continua inizia sotto la morena. Neve estiva compattata comodissima e canale ancora tutto perfettamente collegato (un lusso), quindi salita veloce e scorrevole (alle 7:50 al colletto). Noi siamo saliti con una mezza da 60m doppiata e abbiamo fatto 5 tiri: L1 placche sopra il colletto (roccia sana e difficoltà basse), sosta sul fix con anello. L2 traverso a dx su roccia “tutta franabbbile” molto delicata e pericolosa (trovato una vecchia fettuccia), quindi una volta raggiunto il filo dello sperone breve passo di IV+, spigolo e gradino verticale per fare sosta su fessura. L3 breve camino, quindi tratto facile e poi diedri divertenti fino a sostare sotto il camino con chiodo (sosta su massi incastrati). L4 camino con chiodo e breve trasferimento fino alla base della cima sud. L5 placche e risalti ripidi fino all’ometto di vetta (sosta con cordino sui massi della cima). Scesi a piedi abbiamo ancora salito l’acuminata cima Nord e siamo scesi con una breve doppietta da masso incastrato. Da lì breve trasferimento fino all’inizio del canale Sud dove partono le doppie (fatto ometto), noi con 2 doppie da 30m non abbiamo avuto nessun tipo di problema e siamo scesi poi camminando fino all’ultima sosta su fix singolo (eventualmente si può ancora fare una breve calata da cordino rosso). Alle 11:25 al colletto, da lì discesa faccia a monte nel primo terzo del canale (2 picche utili ma assolutamente non indispensabili) e poi comodamente faccia a valle, rientro al PdR veloce e scorrevole.
Bella salita, completa ed interessante. Ambiente molto “Monviso” e roccia delicata solo in partenza, dopo migliora. A nostro avviso le condizioni sono ancora più che corrette! Con Gianmario, non solo gigante buono ma anche generoso, quando mi sono reso conto di aver dimenticato le scarpette mi ha prestato le sue (“solo” 2 numeri e mezzo più grandi) e si è fatto tutta la via in scarponi.