- Accesso stradale
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Bella via, sostenuta e con alcuni tiri davvero continui! La riattrezzatura attuale ha sicuramente mitigato parecchio l’ingaggio e diviso la via in 12 tiri (non 10 come riportano alcune guide e non 11 come scritto al Monzino, se si vuole arrivare a fine via i tiri sono 12, tutti da 30 metri o poco meno). Nonostante gli spit in posto non siano pochi restano alcune sezioni non proteggibili dove bisogna dimenticarsi la distanza dallo spit e altre non banali da proteggere, noi abbiamo usato friend fino al 3 e qualche nut. Il tiro chiave è sicuramente l’attuale sesto tiro, gradato 6b+ ma con una sezione centrale molto sostenuta e da proteggere a friend medi (non capisco chi riporta che la fessura in questione non sarebbe facilmente proteggibile a friend). Il tiro di 6c è molto scalabile e molto ben spittato, quindi sicuramente meno impegnativo del sesto tiro, nonostante i gradi sulla carta direbbero il contrario. La roccia è da buona a ottima su tutta la via tranne sul quinto tiro dove qualcosa resta in mano (meglio bussare bene e sperare che non apra nessuno). Usati i ramponi per arrivare all’attacco, neve ghiacciata alle 8 del mattino. In ultimo, non è vero che la via incrocia la Ottoz come riportato nella relazione di Gulliver, forse chi l’ha scritto si confonde con Euroteam. Che dire? È sempre bello scalare da queste parti, ancor di più su una via firmata da Motto e Vogler. Super cordata a tre con Erica e Mirko e come sempre super accoglienza al Monzino!