- Accesso stradale
- Comodo parcheggio a Campomolino , il cartello del km verticale si trova sulla destra un centinaio di metri a monte del tornante sopra il paese.
Domenica mattina di cattivo tempo, così aspettiamo il pomeriggio e decidiamo per questa gita valutandola vicina e veloce .
Cosa dire , il km verticale è alquanto pretestuoso , il tracciato nella parte bassa al momento si snoda tra ortiche fino ai gomiti e erba alle ginocchia, la manutenzione scarsa e i pochi passaggi su questo cuginastro del vicino km verticale di Villar , evidentemente non permettono di mantenere la traccia pulita , segnaletica in diversi punti carente: da una tacca, o nastro (sbiadito) che sia, in molti casi non si vede il successivo , così più di una volta ci si trova a andare per tentoni e dover ritornare indietro.
Nel bosco il terreno sdrucciolevole impedisce di trovare un passo accettabile , indispensabili i bastoncini ( anche se spesso servirebbero dei convertibili in maceti ) . Superati i paravalanghe si esce finalmente in cresta e da lì si può proseguire a occhio in modo più agevole , anche qui nessuna palina e le poche tacche son sommerse dalla vegetazione . Dal colle Il percorso di discesa è più evidente sempre ben segnato , nella prima metà consente di far correre le gambe ( sottostimata secondo me la tempistica indicata dal colle fino a Narbona , calcolare 1h 1/2 di buon passo) ; dopo il bivio per le basse ancora ortiche e erba scivolosa . Da narbona in giù invece sentiero pulito di recente. Molto bella la parte che segue il rio tra cascatelle e pozze ; senza problemi attualmente i vari attraversamenti .
Peccato perché altrimenti l’ambiente, tra boschi e panorami che si aprono, sarebbe meritevole. Gita più per gli amanti del genere ravanage e orientiring che non ai trail runner,. Aggiungo che i 1000 metri di dislivello in salita vengono coperti superando abbondantemente la distanza massima di 5km prevista da regolamento “Kilometer vertical “. Bocciatissimo.